Francia, attentato a una fabbrica: un decapitato e vari feriti

Terrore in Francia. Un altro attentato, probabilmente di matrice jihadista, ha sconvolto stamattina i cugini d’oltralpe. Una persona è morta e varie altre sono rimaste ferite. Un uomo a bordo di un’auto, poco prima delle 10, ha fatto irruzione nell’impianto di gas industriale Air Products a Saint-Quentin-Fallavier, a circa 30 km da Lione, cercando di colpire alcune bombole di gas. Il risultato è stato una forte esplosione. Poco dopo però all’interno del complesso industriale è stato ritrovato anche un corpo decapitato vicino l’impianto. La testa mozzata è stata rinvenuta a diverse decine di metri dal corpo, appesa alla recinzione della società, lungo la statale Rd311. Il quotidiano online francese ledauphine.com riporta che la testa è stata ricoperta da scritte in arabo. Le condizioni dei feriti non sarebbero comunque critiche. Circa 40 dipendenti sono stati evacuati. Non è chiaro però se il terrorista fosse da solo ma l’aggressore si è qualificato come un uomo dell’Isis, mostrando drappi islamisti in mano.
L’azienda si trova in un posto isolato, dove c’è una vigilanza, ma lontana dalla polizia. Le forze di sicurezza hanno fermato una persona di una trentina d’anni e lo stanno ora interrogando. Sul luogo dell’attentato si stanno recando il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, e anche il ministro degli Esteri, Laurent Fabius. Sul posto è già arrivato il prefetto del dipartimento d’Isere. I dipendenti dell’impianto, sotto choc, sono stati trasferiti in una palestra in un comune vicino.
Per l’attacco sono stati arrestati due uomini. Il primo potrebbe essere Yassim Salih, schedato per radicalizzazione nel 2006, misura non rinnovata nel 2008. “Stiamo verificando l’identità” dell’uomo arrestato, ha reso noto il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve, citato sul sito di Le Monde.
Salih, spiega il ministro, risiederebbe a Saint-Priest, nei pressi di Lione. Non ha precedenti penali. Aveva attirato l’attenzione delle autorità per i suoi legami con ambienti salafiti, “ma non era noto per collegamenti con terroristi”. Secondo le Monde, Salih sarebbe nato nel marzo 1980 e avrebbe dunque 35 anni. Fonti giudiziarie citate da Le Figaro riferiscono che Salih avrebbe effettuato in passato diverse consegne alla fabbrica Air Product, teatro dell’attacco terroristico. Quanto al secondo uomo arrestato, si tratterebbe del conducente della vettura che ha speronato i serbatoi di gas dell’impianto. L’uomo è stato arrestato nella sua casa di Saint-Quentin-Fallavier e sono in corso delle perquisizioni.
Sull’attentato si è espresso il presidente francese, Francois Hollande che ha evidenziato come si sia trattato di un attacco “di natura terroristica”. Condotto per “provocare un’esplosione” ha aggiunto il presidente francese, assicurando però che “faremo ciò che i francesi si aspettano: sradicheremo i gruppi responsabili di queste azioni”. La sola risposta è l’azione, la prevenzione e la dissuasione” e “non l’emozione. Non bisogna cedere alla paura” ha aggiunto Hollande. Quanto alle autorità italiane, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha espresso le proprie condoglianze e la solidarietà del Paese al presidente francese. Mentre il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire a Hollande un messaggio nel quale esprime “lo sdegno e la condanna per il barbaro attacco omicida avvenuto questa mattina a Saint-Quentin-Fallavier” e invia “al popolo francese, già duramente colpito dall’attentato terroristico del 7 gennaio scorso, il cordoglio e la solidarietà dell’Italia intera”.

Alessandro Moschini

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