Fotografo italiano ferito in Siria, documentava l’offensiva della coalizione internazionale

Attimi di paura per un fotografo italiano. Il reporter si trovava in Siria per documentare l’offensiva internazionale ma nella mattinata italiana di lunedì 11 febbraio 2019 è rimasto ferito in un attentato. L’uomo ha riportato delle ferite alla testa ma le sue condizioni non sarebbero particolarmente gravi. La vicenda viene seguita da vicino dalla Farnesina. Attualmente il nostro connazionale dovrebbe trovarsi ricoverato in un ospedale americano ma non si hanno altre notizie.

La famiglia e il Ministero degli Esteri sono in stretto contatto con le Forze Armate della zona per avere aggiornamenti in tempo reale sulle sue condizioni. Possibile che nei prossimi giorni venga riportato in Italia per completare il percorso medico.

Fino a questo momento sono stati dati pochi dettagli sulla vicenda. Secondo quanto riportato dal sito di Repubblica, l’uomo si trovava all’interno di un edificio bersagliato da colpi di kalashnikov. Proprio durante questo attacco sarebbe rimasto ferito alla testa ma le sue condizioni – anche non si hanno conferme ufficiali – non dovrebbero essere particolarmente gravi.

Il fotografo si trovava in Siria per documentare l’attacco della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti agli ultimi villaggi guidati dall’Isis. Non si conosce la natura dell’attacco che ha portato al ferimento del connazionale. La Farnesina insieme alla famiglia ha iniziato ad effettuare tutte le verifiche per verificare le condizioni dell’uomo. Nelle prossime ore si valuterà anche la possibilità – in base al quadro clinico – di riportarlo in Italia per tutte le cure del caso. Il fotografo al momento si trova in un’ospedale americano che ha effettuato il primo intervento dopo la sparatoria.

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