Forbici & Follia

Roberto Ciufoli, Max Pisu, Michela Andreozzi, Barbara Terrinoni con la partecipazione di Nini Salerno e Nino Formicola presentano alla Sala Umberto di Roma dal 27 gennaio al 15 febbraio prossimi “Forbici &Follia”. Regia di Marco Rampoldi, scene di Alessandro Chiti, costumi di Maria Grazia Santonocito con disegno luci di Stefano Lattavo. La nuova edizione di Shear Madness (Forbici & Follia) è piena di sorprese, a cominciare da un cast assolutamente stellare e divertente per un unico grande e irresistibile spettacolo che sorprenderà e conquisterà le platee italiane: una squadra che siamo certi renderà ancora più scoppiettante la commedia che per la prima volta rompe la quarta parete immaginaria per coinvolgere il pubblico nell’indagine più pazza e sorprendente della prossima stagione teatrale. Uno spettacolo sapientemente orchestrato dalla mano del regista Marco Rampoldi che, dopo i successi di Nudi e crudi di Bennet e Divagante, si cimenta con un genere innovativo e nello stesso tempo interattivo. Scherenschnitt, termine che indica l’arte del ritagliare la carta con le forbici, è un testo scritto dallo psicologo svizzero Paul Portner, molto interessato ai processi di interpretazione della realtà. Era nato come dramma interattivo, ma molto serio ed intenso, e diventava tuttavia spesso comico dal momento in cui gli spettatori, in qualità di “testimoni” cominciavano ad interagire con la storia. Nel 1976, Bruce Jordan e Marylin Abrams acquistarono i diritti dell’opera e la riscrissero in forma di commedia, arricchendo continuamente il testo con battute e riferimenti all’attualità e improvvisazione. Questa commedia è entrata nel Guiness dei primati, avendo battuto tutti i record di “tenitura” in numerose città degli Stati Uniti. L’azione si svolge all’interno del salone di parrucchieri “Forbici Follia”. Scenografie, personale del teatro, ambientazione: tutto concorre a ricreare l’atmosfera assolutamente realistica dell’azione. Il primo atto vede, infatti, lo svolgersi dei fatti proprio come se stessero accadendo in ‘quel’ momento e in ‘quel’ luogo: un parrucchiere gay, una sciampista di periferia, un sedicente antiquario e una cliente dell’alta borghesia si incontrano nel salone, commentando le notizie del giorno e si apprestano a trascorrere una giornata assolutamente di routine. Ma qualcosa accade e rompe questa abitudine. Al piano di sopra del salone avviene un terribile delitto: un commissario e un agente speciale della Polizia, per condurre le indagini e ricostruire la scena del delitto, chiedono l’intervento dei testimoni oculari. Il pubblico presente si trasforma così nell’autentico protagonista della vicenda. A luci di sala accese, gli spettatori – unici testimoni oculari del delitto dovranno rispondere alle domande del commissario, testimoniare su quanto visto, dire la propria, fare a loro volta domande e alla fine decidere chi è l’assassino. Un finale che viene deciso ogni sera dal pubblico in sala: una grande prova per gli attori impegnati in un copione mai definitivo. Uno spettacolo mai uguale a se stesso che spinge lo spettatore a tornare a vederlo più volte.

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