Fondi neri alla Fondazione Maugeri: Formigoni indagato

La procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia e invito a comparire al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. L’ipotesi di reato, a suo carico, è di corruzione aggravata dalla transnazionalità del reato nell’ambito dell’inchiesta sui presunti di fondi neri alla Fondazione Maugeri.

In una nota firmata dal procuratore della Repubblica Edmondo Bruti Liberati si legge che “in data odierna è stata notificata al pres. Roberto Formigoni informazione di garanzia per i reati di cui agli artt. 81 cpv 110, 319, 321 cp e art. 4 l.146/06 in concorso con Pierangelo Daccò, Umberto Maugeri, Costantino Passerino, Antonio Simone e altri” per fatti commessi in Milano e all’estero dal 2001 al novembre 2011″, con contestuale invito a comparire. Non è stato ipotizzato il finanziamento illecito ai partiti.

Formigoni, 9 milioni di euro da Daccò. Secondo i pm milanesi, Formigoni avrebbe ricevuto da Pierangelo Daccò, circa nove milioni di euro di “utilità” utilizzati per viaggi, passaggi in barca e uno sconto per l’acquisto di una villa in Sardegna da parte di un suo amico di Comunione e Liberazione. Tutto questo, secondo l’accusa, in cambio di qualche privilegio per Daccò, consulente della Maugeri, in Regione. Il reato di corruzione con l’aggravante della transnazionalità – giustificata col passaggio del presunto denaro nero’in Svizzera – è contestato a Formigoni in concorso con lo stesso Daccò, con Umberto Maugeri, Costantino Passerino e l’ex assessore regionale alla SanitàAntonio Simone.

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