Flat tax al 15%, la ricetta di Salvini. Ma Di Maio frena

Secondo diversi osservatori, le schermaglie delle ultime ore sulla Flat tax all’interno della maggioranza nascondono una semplice verità: la quasi totalità delle risorse disponibili sono già state destinate alla finestra triennale per Quota 100  ed al Reddito di Cittadinanza, motivo per cui Salvini alza il tiro e Di Maio frena.

La ricetta Salvini

Matteo Salvini propone la sua ricetta: “La stiamo studiando fino ai 50mila euro di reddito familiare, ci sono varie valutazioni che stiamo facendo” ha detto il vicepremier, intervenendo a ‘Quarta Repubblica’, in onda  su Rete 4. “La flat tax, cioè la tassa piatta, tassa unica, uguale per tutti, – uso il termine italiano, si capisce di più – significa semplificare. Se sei sotto una certa soglia paghi il 15% di tasse, uguale per tutti”, ha spiegato Salvini. “Vogliamo estenderla ora ai lavoratori dipendenti, dopo averla fatta per le partite iva. Ma è una cosa che si può fare per gradi”.

Per il ministro dell’Interno, “la flat tax è un’idea rivoluzionaria ed è unica, piatta e uguale: non esiste che sia progressiva, altrimenti mi tengo il sistema fiscale attuale” ha detto durante la conferenza per presentare il progetto del nuovo gruppo euroscettico al Parlamento europeo.

Di Maio frena

Sulla tassa piatta è intervenuto anche il leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio: “Sarò io il garante del fatto che la flat tax si deve fare, perché entrerà nel Def per quanto mi riguarda. L’unica cosa è che deve aiutare il ceto medio e non i ricchi, questo è l’obiettivo che ci poniamo perché l’abbassamento delle tasse non è un tema di destra o di sinistra ma sacrosanto su cui si fonda l’esistenza di questo governo”. La Flat tax ci sarà quindi nel Def, “con il coefficiente familiare come avevamo chiesto, affinché della riduzione non ne possa beneficiare chi è già ricco, ma le famiglie che ne hanno realmente bisogno, come chiediamo da giorni. In questo senso esprimiamo grande soddisfazione”.

E a chi gli chiedeva della flat tax il sottosegretario del M5S Stefano Buffagni ha risposto che sulle regole del sistema tributario italiano e quindi sulla sua progressività “la Costituzione prevede alcune regole ed è sovrana. Abbiamo già detto che la flat tax sarà nel Def, è nel contratto di governo, dopodiché bisogna lavorarci, un passo alla volta e facciamo tutto”. Anche perché, appunto, “c’è una Costituzione che prevede alcune regole ed è sovrana, e io sono fedele alla Repubblica. Bisogna affrontare le cose con serietà e contenuti e non a titoli”.

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