Fiumicino, ancora code e disagi. In azione elicotteri sulla pineta incendiata

Questa mattina sono ancora in azione due elicotteri della Forestale per spegnere dei piccoli focolai che si riattivano nella pineta di Focene, colpita ieri da un devastante incendio che ha causato ripercussioni sull’aeroporto di Fiumicino. Al lavoro anche le squadre della protezione civile, impegnate tutta la notte, dandosi i cambi, per tenere sotto controllo la situazione nell’area verde. Diversi ettari sono andati distrutti perché  le fiamme hanno ingoiato circa nove ettari della pineta, riserva protetta a ridosso dell’aeroporto. La procura di Civitavecchia è intervenuta per accertare se si tratta di fiamme di origine dolosa o di un fatto accidentale. Il procuratore Gianfranco Amendola e il sostituto Valentina Zavatto hanno dato incarico al Corpo Forestale di presidiare l’area interessata e sono in attesa delle prime informative per configurare l’eventuale reato per cui procedere. Matteo Renzi ha chiamato Angelino Alfano per avere informazioni ed avere immediata verifica da parte delle forze dell’ordine sulla situazione dell’aeroporto. Se davvero l’incendio che ha paralizzato l’aeroporto fosse doloso, sottolineano le fonti di governo, ci troveremmo di fronte ad un atto gravissimo, le cui conseguenze impattano direttamente su una delle principali infrastrutture del Paese, sul turismo e sull’economia. E’ la seconda volta che Fiumicino viene messo in ginocchio. “Bene apertura inchiesta da parte della magistratura. Su questo accaduto sono necessari accertamenti rapidi. Si faccia chiarezza”, dice il ministro dell’Interno commentando l’incendio di Fiumicino. Sul rogo che ha devastato ieri la pineta di Focene grava, infatti, la pesante ombra di un incendio doloso come ipotizza il sindaco di Fiumicino Esterino Montano, ‘visto che le fiamme si sarebbero propagate da 2-3 punti diversi, anche lontani tra di loro’. Oltre un chilometro e mezzo di fronte fuoco ha, infatti, gettato nel panico la città di Fiumicino, mentre allo scalo si sono registrati ritardi record. Dopo che, durante la notte, si erano ancora prolungati forti ritardi nei voli, anche di diverse ore, con lamentele dei passeggeri, costretti a lunghe attese e alla ricerca di informazioni, anche la prima mattinata è segnata da diverse situazioni analoghe. Il caso più evidente è di un volo Vueling che doveva partire ieri alle 21.40 e che è programmato alle 10. Ma ci sono diversi voli che accusano ritardi, che oscillano da una a tre ore, tra cui quelli diretti a Milano Linate, Marsiglia, Cagliari, Amsterdam, Napoli, Bologna, Stoccarda. Le fonti Enac riferiscono che i voli stanno tornando lentamente alla normalità. E’ la seconda volta in pochi mesi che Fiumicino viene messo in ginocchio anche se l’incendio del sette maggio scorso non fu doloso. Dalle associazioni dei consumatori arriva la richiesta di un risarcimento dalle compagnie ai passeggeri. Ci sono stati, fa notare una nota del Codacons, ‘Immensi disagi per i passeggeri, con ritardi nelle partenze e aerei bloccati per ore in pista. Una situazione di totale caos che ha determinato evidenti danni per l’utenza, specie per coloro in procinto di partire per le vacanze estive. I passeggeri dei voli cancellati o ritardati hanno diritto a ottenere il risarcimento per i disagi subiti ed invitiamo pertanto le compagnie aeree a disporre indennizzi automatici in favore dei viaggiatori, proporzionati alle ore di ritardo nelle partenze’. Generali è la compagnia di assicurazione di Adr ma non assicura le zone intorno all’aeroporto: ”Con l’incendio di ieri non pensiamo di aver nulla a che fare, siamo assicuratori di Adr, non delle foreste vicino a Fiumicino. Non è cosa che copriamo con una nostra polizza”, ha indicato l’amministratore delegato di Generali, Mario Greco, interpellato durante la presentazione dei risultati del semestre. 

Roberto Cristiano

 

 

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