Fitch declassa il rating dell’Italia da A+ a A-

Dopo la sforbiciata di Standard&Poor’s che ha retrocesso l’Italia in serie B arriva, come promesso, anche la stangata di Fitch. L’agenzia di rating americana ha tagliato il rating dell’Italia di due notch portandolo da ‘A+’ ad ‘A-‘ con outlook negativo. Nel mirino degli analisti americani sono finiti anche Belgio, Spagna, Slovenia e Cipro. Per tutti questi Paesi l’outlook è negativo. Il taglio di due livelli del rating dell’Italia, da A+ a A-, si legge nella relazione dell’agenzia americana, riflette “preoccupazioni specifiche” per il Paese, legate alla crescita dei tassi di interesse e alla dinamica del debito pubblico. Per Fitch il rialzo permanente dei costi di finanziamento e l’aumento dei tassi di interesse hanno “conseguenze negative sulle dinamiche a lungo termine del debito pubblico”. L’Italia, “a causa del suo elevato debito pubblico e del basso tasso di crescita economica”, è particolarmente vulnerabile alla natura sistemica della crisi dell’Eurozona. Fitch sottolinea che “un’azione più’ severa sul rating italiano è stata evitata dal forte impegno del governo a ridurre di deficit di bilancio e a implementare le riforme strutturali”, come anche dall’operazione della Bce per il rifinanziamento a lungo termine. Nel mirino dell’agenzia sono finiti i rating di sei Paesi della zona Euro. Il rating del Belgio passa a ‘AA’ dal precedente ‘AA+’ con outlook negativo e il giudizio sulla Spagna è stato tagliato a ‘A’ da ‘AA-‘ con prospettive negative. La Slovenia è stata declassata a ‘A’ da ‘AA-‘ con outlook negativo e Cipro a ‘BBB-‘ da ‘BBB’ con outlook negativo. Il rating dell’Irlanda è stato confermato a ‘BBB+’ ma con prospettive negative.

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