Fisco, ripartono le notifiche di accertamenti e avvisi bonari: le regole

Riparte l’attività di notifica degli atti dell’Agenzia delle Entrate, con priorità agli avvisi bonari ammessi alla definizione agevolata disposta dal decreto Sostegni.

Il provvedimento 88314 del 6 aprile 2021 dell’Agenzia delle Entrate fissa i criteri per l’invio degli atti emessi entro fine 2020, in modo da distribuire le attività in un arco temporale più ampio, al fine di rendere più agevole l’adempimento degli obblighi tributari da parte dei contribuenti interessati. In particolare detta i tempi sulla ripresa delle attività di notifica di atti di accertamento e degli altri controlli sulle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA sospesi fino allo scorso 31 dicembre 2020.

L’obiettivo è quello di distribuire le notifiche “possibilmente in modalità pressoché uniforme” e a seguire “prioritariamente l’ordine di emissione”. Tutti gli atti e le comunicazioni di irregolarità elaborati entro il 31 dicembre scorso saranno notificati ai contribuenti dal 1° marzo 2021 e fino al 28 febbraio 2022.

Fisco, ripartono i controlli: atti bonari e non solo

Le notifiche ormai partite dall’inizio dello scorso mese riguardano gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione sospesi per tutto il 2020 e per i quali i termini di decadenza sono cessati lo scorso 31 dicembre.

Priorità assoluta verrà in ogni caso data agli avvisi bonari che, ai sensi dell’articolo 5 del decreto Sostegni, rientrano nella definizione agevolata, la pace fiscale  rivolta alle partite IVA in difficoltà.

Fisco, ripartono i controlli: le tempistiche

Tutti gli atti e le comunicazioni di irregolarità elaborati entro il 31 dicembre scorso saranno notificati ai contribuenti dal 1° marzo 2021 e fino al 28 febbraio 2022.

Gli atti saranno notificati in modalità possibilmente uniforme, seguendo prioritariamente l’ordine cronologico di emissione.

Gli uffici terranno conto dei carichi di lavoro assegnati, attese le risorse umane a disposizione. In fase di pianificazione delle attività, gli uffici terranno altresì conto anche degli effetti sui soggetti di cui si avvarranno per la notifica degli atti (messi, operatori postali) in modo da evitare per quanto possibile agli stessi incrementi significativi dei carichi di lavoro.

La dilazione temporale non riguarderà gli atti e le comunicazioni caratterizzati da indifferibilità e urgenza, così come quelli la cui emissione è necessaria per il perfezionamento di adempimenti fiscali che richiedono il versamento di imposte.

Inoltre, come riporta il messaggio dell’Agenzia delle Entrate, la notificazione degli atti e l’invio delle comunicazioni sono distribuiti tenendo conto anche delle notificazioni degli atti, degli invii delle comunicazioni e della messa a disposizione degli inviti elaborati dopo il 31 dicembre 2020, e dei tempi necessari all’espletamento degli adempimenti propedeutici al regolare esercizio delle attività di
riscossione.

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