Fino al 23 dicembre è in scena al teatro Eliseo di Roma ‘Salomè’, opera di Oscar Wilde, con la regia di Luca De Fusco

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, da Barbara Lalle il seguente articolo:

Fino al 23 dicembre è in scena al teatro Eliseo di Roma “Salomè”, opera drammatica di Oscar Wilde, sotto la traduzione di Gianni Garrera e l’adattamento e la regia di Luca De Fusco.

Dopo il grande successo del debutto lo scorso giugno alla rassegna Pompei Theatrum Mundi, al Teatro Grande di Pompei, sta confermando le aspettative durante la tournèè in tutta Italia, regalandoci una versione nuova del grande classico.

Salomèè figlia della nuova moglie di Erode Antipa, tetrarca di Giudea. Il dramma racconta di come Salomè sia coinvolta nella morte del profeta Giovanni Battista, ordinata da Erode in persona per compiacere la principessa. La sua storia è riportata, pur tacendone il nome, nei Vangeli di Marco e Matteo.

Il pensiero religioso di Wilde emerge con forza nell’opera dove il focus è posto sulla sacralità, sul timore del sacro, sulla morte e sull’amore incestuoso. Il sacro e il profano si mischiano: l’esito non può che essere la morte. Salomè è folle, ed è questa stessa follia, incompresa regolatrice del destino, che tiene lo spettatore affascinato e preso. La scenografia e i costumi di Marta Crisolini Malatesta riflettono la profonda dicotomia che caratterizza il dramma wildiano. Una grande luna è protagonista della scena e spettatrice stessa, osservando inquieta il destino compiersi, tingendosi di rosso e presagendo sventure. La scelta dei costumi rimanda ad un mondo futuristico, ma conservatore del classico, un’epoca lontana già vissuta e da rivivere.

Le installazioni video di Alessandro Papa e il disegno luci di Gigi Saccomandi trasportano anche lo spettatore più affezionato alla scenografia “classica” in un mondo lunare, surreale e governato da leggi divine.

La regia e scenografia trovano onore nella bravura attoriale del cast. Eros Pagni che incarna un Erode capo di Stato sessuomane e simpatico. La sua voce da affermato doppiatore la riconoscerete, è famosa come e più di lui. Gaia Aprea è una Salomè altera e sensuale nelle fisicità, decisa nella recitazione. Anche Anita Bartolucci e il resto del cast magistralmente hanno rappresentato un’opera non facile per la sua sacralità ed enigmaticità

“Salomè” di Luca de Fusco offre realmente la possibilità ad un pubblico di ogni fascia di età di conoscere e amare la storia di questo classico.

Salomè
di Oscar Wilde

traduzione Gianni Garrera

adattamento e regia Luca De Fusco

con Eros Pagni, Gaia Aprea, Anita Bartolucci
Alessandro Balletta, Silvia Biancalana, Paolo Cresta
Gianluca Musiu, Alessandra Pacifico Griffini, Giacinto Palmarini, Carlo Sciaccaluga,Francesco Scolaro, Paolo Serra, Enzo Turrin

Scene e costumi
 Marta Crisolini Malatesta
Disegno luci Gigi Saccomandi
Musiche originali Ran Bagno
Coreografie e aiuto regia Alessandra Panzavolta
Installazioni video Alessandro Papa

Barbara Lalle

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