Nessun iter rapido per la proposta di legge firmata Alfano-Bersani-Casini per garantire trasparenza e controlli sui bilanci dei partiti: ironia della sorte è proprio il partito al centro di una bufera giudiziaria per l’uso fatto dei finanziamenti pubblici, cioè la Lega, a promuovere, nelle stesse ore in cui l’ex tesoriere indagato da tre Procure Francesco Belsito consegna al suo partito i diamanti e i lingotti d’oro in suo possesso, una raccolta firme per bloccare l’assegnazione del testo in sede legislativa che avrebbe consentito il via libera direttamente da parte della commissione Affari Costituzionali senza bisogno del passaggio in Aula. “Vogliamo che il dibattito avvenga alla luce del sole”, è la motivazione del Carroccio. “Ha paura dei controlli, questo è un regalo a Grillo”, attaccano Pd e Terzo Polo.
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