Filodolio, è un originale ristorante di cucina creativa italiana nel quartiere africano a Roma, che si distingue nel panorama capitolino perché è il primo ristorante in città, che fonda interamente la sua proposta dall’ antipasto al dessert, su quella che è un‘ autentica eccellenza italiana: l’olio extravergine d’ oliva.
Friuli, Veneto, Lombardia, Trentino, Toscana, Abbruzzo, Umbria, Lazio, Liguria, Puglia, Molise, Basilicata Sardegna e Sicilia, Basilicata, Emilia Romagna, ma anche Piemonte e Val D’Aosta, in Italia praticamente ogni regione vanta ottimi extravergine, anche perché abbiamo il vantaggio di avere il maggior numero di cultivar al mondo, con ben 538 varietà censite.
Forte di questa consapevolezza, il proprietario Stefano Donaudy Mastelloni napoletano e appassionato sommelier dell’olio, ha dato vita poco più di un anno fa a Filodolio, con l’intento di promuovere e diffondere la cultura dell’olio, che a dispetto d’ una così grande ricchezza di oli evo, è ancora troppo poco apprezzata nel nostro Paese. “Un filo d’olio a crudo su ogni piatto dolci compresi, per esaltare il gusto di ogni cibo facendo apprezzare e conoscere i nostri evo italiani, con abbinamenti sempre diversi, riservando la stessa attenzione all’ olio che di solito è dedicata ai vini” il patron ha sintetizzato così la filosofia del suo locale. Un’attenzione che balza all’occhio fin
dal primo sguardo al menù, dove accanto ad ogni piatto viene descritta la provenienza e la varietà dell’olio extravergine scelto, per valorizzare ogni singolo piatto. 12 oli extravergine scelti tra le migliori eccellenze dello stivale accompagnano così le varie portate in carta, come in un viaggio lungo lo stivale tra i gusti ed i profumi dell’oro verde.
L’ambiente ricorda un bistrot, è elegante e moderno ma informale al punto giusto, con un tocco personale che lo rende caldo e accogliente come un salotto. Qua e là alcuni dettagli rimandano con gusto al tema dell’olio evo. 40 coperti suddivisi su due piani, che nella bella stagione si estendono anche a un piccolo ma delizioso dehor sulla tranquilla Via Tripolitania.
In cucina troviamo un giovane e talentuoso chef campano: Alfonso Aquino, 25 anni, ma con alle spalle già esperienze importanti, al fianco di Chef Peppe Stanzione( 1 stella Michelin) presso “Le Trabe” e anche con lo Chef Oliver Glowing (2 stelle Michelin) con cui ha lavorato a “La tavola, il vino e la dispensa” nel Mercato Centrale di Roma.
La sua è una cucina dalla chiara impronta mediterranea, ma rivisitata in una chiave originale e ricca di personalità, in cui Aquino esprime tutto il suo amore per le materie prime e per la sperimentazione. La sfida di abbinare perfettamente oli evo e piatti è pienamente centrata dal bravo chef, che grazie anche a molta ricerca e innumerevoli esperimenti è riuscito a ben sposare la filosofia di Filodolio, creando moltissimi piatti raffinati e ricchi di fantasia, che lasciano piacevolmente sorpresi per gli accostamenti squisiti quanto inattesi.
Il menù esprime quindi una cucina d’ alto livello le cui parole d’ ordine sono sicuramente ” Olio EVO” ma anche materie prime d’ eccellenza, e stagionalità dei prodotti.
Abbiamo visitato Filo d’ olio in occasione della presentazione di alcuni nuovi piatti, che arricchiranno la carta nella bella stagione. Ovviamente in un ristorante dell’olio per aprire le danze non può mancare Paneolio, due fette di pane abbrustolito condito con gli oli e.v.o. scelti dalla selezione in carta. Per iniziare però abbiamo ricevuto in omaggio
dalla cucina delle chips di benvenuto al nero di seppia, allo zafferano e alle zucchine: leggere e croccanti, predispongono bene al pasto. Assaggiamo due antipasti: “Tonno scottato, crema di finocchio e petali di cipolle all’aceto di lamponi” (€ 13) arricchito da un olio Frantoi di Riva – 46° Parallelo / Casaliva dal Trentino, ed è amore a prima vista;
e poi un eccellente “Uovo a 65° gradi, spinaci al burro acido e nocciole” (€ 9) irrorato con un filo d’ olio fruttato-medio molisano, Principe Pignatelli, Classico. L’ uovo è avvolgente e si sposa alla perfezione con l’amaro degli spinaci mentre le nocciole conferiscono quel tocco in più dello chef che lo rende un gran bel piatto. In carta tra gli antipasti vi segnaliamo per la sua creatività, anche lo stuzzicante “Raviolo aperto di seppia, crema carbonara aromatizzata e guanciale croccante” (€ 10). Dopo quest’ ottimo inizio proseguiamo con i primi: 

lo spaghetto bene al dente è davvero una delizia, con la seppia cotta al vapore, tenera ma consistente, che ritrova nella crema di piselli il suo abbinamento d’ elezione. Tra i primi vi segnaliamo anche gli gnocchi di semolino alla romana con pomodorini del piennolo, spuma di ricotta e basilico. Tra i secondi invece colpisce, per bellezza e gusto,
la “Faraona in tre cotture e verdure baby croccanti” (€ 14), con olio Tommaso Masciantonio – Trappeto di Caprafico / Intosso (Abruzzo) un piccolo capolavoro di presentazione e sapore, segue un vero cavallo di battaglia del ristorante, la “Guancia di maialino iberico con cipollotto fondente e scarola liquida”(€ 13), su cui svetta un profumatissimo olio umbro Decimi-Emozione, un olio capace davvero di emozionare con la sua strepitosa aromaticità, dando un tocco in più a questo piatto, dove la guancia si scioglie letteralmente in bocca per fondersi tra il dolce amaro della scarola e del cipollotto.

Altre proposta da non perdere sono: il Controfiletto di scottona Dry Aged, insalata di puntarelle e brasato di pomodoro (€ 18 ) accompagnato da un olio Giacomo Grassi – Chianti Classico DOP L’Olinto / Frantoio (Toscana) ed il Polpo alla plancia, sedano rapa olive taggiasche e cenere di verdure € 16 con filo d’ olio Frantoi di Riva – 46° Parallelo / Casaliva (Trentino).




Filodolio Cucina Extravergine:
Dove: via Tripolitania 147,Roma
Per Prenotazioni: 06 8621 2938
Valentina Franci
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