Filippo Magnini squalificato per 4 anni

Quattro anni di squalifica: è questa la decisione presa nei riguardi di Filippo Magnini dal Tribunale nazionale antidoping di Nado Italia (Tna). L’ex campione azzurro di nuoto era a processo per uso o tentato uso di sostanze dopanti (art. 2.2 del codice Wada). L’accusa aveva chiesto otto anni di stop.

Magnini aveva professato la sua innocenza poggiandosi anche sul fatto che il tribunale penale aveva archiviato ogni sua responsabilità. Adesso Magnini (ma anche Santucci, a sua volta fermato per quattro anni) potrà ricorrere in appello, e in ultima istanza al Tribunale sportivo (Tas) di Losanna.

L’indagine era partita dall’inchiesta penale della Procura di Pesaro sul medico Guido Porcellini a cui il nuotatore si era rivolto. Non sono emersi coinvolgimenti penali di Magnini mentre il dietologo era stato rinviato a giudizio per commercio di prodotti dopanti, falso e ricettazione e somministrazione di medicinali deteriorati.

Sono molto sereno. Ci sono 27 anni di controlli nella mia carriera, che è sempre stata lineare e i fatti parlano da soli,   aveva dichiarato Magnini: ‘Ho deciso di smettere in un momento felice, perchè non volevo farlo dopo una Olimpiade o una gara andata male. Smetto perchè sono pronto a fare altro’.

In Italia quando uno è indagato è già colpevole. Ma la giustizia ordinaria ha già chiarito tutto, dicendo che sono completamente estraneo ai fatti. Dal punto di vista penale è chiusa. La giustizia sportiva deve fare il suo corso. Ma sono molto sereno. L’accanimento è stato fatto perché mi chiamo Filippo Magnini e ho sempre lottato contro il doping. Penso di vincere la mia ennesima battaglia.

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