Il ceo dell’Audi Rupert Stadler è stato fermato dalla polizia. Lo riferisce la Dpa, citando fonti della Volkswagen. Il manager è indagato nell’ambito del dieselgate. Il titolo Volkswagen perde l’1,6% in Borsa.
Il gruppo automobilistico è sotto indagine dal 2015 da parte della procura di Monaco di Baviera, oltre che dalle autorità di diversi paesi, per lo scandalo dieselgate. Lo scandalo della manipolazione delle emissioni è emerso per la prima volta a carico di Volkswagen nel settembre 2015, quando il gruppo ha ammesso di aver violato gli standard di inquinamento in oltre 11 milioni di veicoli diesel venduti in tutto il mondo. Ma dal 15 marzo dello scorso anno l’attenzione dello scandalo sulle emissioni di gasolio si è spostata su Audi, quando i pubblici ministeri di Monaco hanno perquisito la sede centrale di Ingolstadt proprio mentre Stadler teneva la conferenza stampa annuale dell’azienda. Il mese scorso sono state segnalate 60.000 modelli A6 e A7 con problemi di emissioni.
La scorsa settimana Vw, di cui il marchio Audi fa parte, ha accettato di pagare, riconoscendo la propria responsabilità, la sanzione di 1 miliardo di euro decisa dalla procura di Stato di Braunschweig. Ma i guai giudiziari del gruppo, come ricorda Bloomberg, sono maggiori coinvolgendo non solo la Germania ma altri 55 paesi e comprendono anche la manipolazione del mercato azionario. Complessivamente il gruppo ha dovuto accantonare 27 miliardi di euro per fare fronte a sanzioni, riacquisto azioni e costi mentre gli investitori la accusano di aver informato il mercato troppo tardi dell’inchiesta.
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