Rosa Feola tra Italia e Francia: Piccinni e le sue eroine all’Auditorium Parco della Musica

È un viaggio nel teatro musicale del Settecento europeo, visto attraverso lo sguardo e la voce delle sue protagoniste femminili, quello proposto da Rosa Feola nel recital Son regina e sono amante, in programma il 7 gennaio 2026 alle ore 20.30 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Accanto al soprano campano, la Cappella Neapolitana diretta da Antonio Florio, da anni punto di riferimento internazionale per la riscoperta del repertorio napoletano tra Sei e Settecento.

Il titolo del concerto, tratto dai versi della Didone abbandonata, racchiude il cuore del progetto: un’esplorazione dell’universo teatrale di Niccolò Piccinni, compositore barese tra i più rappresentativi del suo tempo, capace di muoversi con naturalezza tra Napoli, Roma e Parigi, tra l’opera seria italiana e la tragédie lyrique francese. Un autore che fu al centro dei grandi dibattiti estetici del Settecento, basti pensare alla celebre querelle parigina con Gluck, e che seppe dare voce, con sorprendente modernità, a figure femminili complesse, sospese tra autorità e vulnerabilità.

Il programma alterna arie, sinfonie e ouverture tratte da opere composte in contesti geografici e culturali differenti, mettendo in luce la duttilità del linguaggio piccinniano. Si passa dal vernacolo napoletano di Lo stravagante, con la vivacità teatrale di Lisetta, alla solennità tragica delle eroine francesi come Didon, Irene o Cybele, affidate a una scrittura vocale più scolpita e intensa, modellata sul gusto d’oltralpe.

Accanto ai momenti di canto, le pagine orchestrali — sinfonie e ouverture — restituiscono il respiro teatrale delle opere, mostrando come Piccinni sappia coniugare chiarezza formale, cantabilità melodica e un uso espressivo dell’orchestra che anticipa sensibilità più moderne. Napoli, Roma e Parigi diventano così tappe di un unico percorso, in cui tradizione italiana e influenze europee dialogano senza soluzione di continuità.

Rosa Feola, interprete di riferimento del repertorio classico e belcantistico, affronta questo mosaico di stili e lingue con una vocalità luminosa e una spiccata attenzione alla parola, qualità essenziale per rendere la varietà affettiva di personaggi che sono regine, amanti, vittime e sovrane del proprio destino. La guida di Antonio Florio e della Cappella Neapolitana assicura una lettura filologicamente consapevole ma sempre teatrale, capace di restituire vitalità a un repertorio che continua a sorprendere per ricchezza e attualità.

Il concerto sarà trasmesso in diretta da Rai Radio 3, confermando il valore culturale di un progetto che unisce ricerca storica e grande comunicatività.

Programma

Niccolò Piccinni

  • «Majo p’e la capo»
    Aria di Lisetta in lingua napoletana dall’opera Lo stravagante – Napoli, 1761

  • Allegro
    dall’opera La corsara – Napoli, 1771

  • «Ah, que je fus bien inspirée»
    Air di Didon dall’opera Didon – Fontainebleau e Parigi, 1783

  • Sinfonia
    dall’opera Zenobia – Napoli, 1756

  • «Ogn’or tu fosti»
    Aria di Ciro dall’opera Ciro riconosciuto – Napoli, 1759

  • «Mi credi spietata?»
    Aria di Mandane dall’opera Artaserse – Napoli, 1768

  • Andante con moto
    dall’opera La schiava – Roma, 1776

  • «O nuit! Déesse du mystère»
    Air di Irene dall’opera Le faux lord – Fontainebleau, 1783

  • Ouverture
    dall’opera Le donne vendicate – Roma, 1763

  • «Tremblez ingrats de me trahir»
    Aria di Cybele dall’opera Atys – Parigi, 1780

  • Andantino cantabile
    dall’opera Il finto turco – Napoli, 1762

  • «Son regina e sono amante»
    dall’opera Didone abbandonata – Roma, 1770

Info e biglietti: https://santacecilia.it/concerto/antonio-florio-piccinni/

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