Federico Fashion Style e il furto, Chef Rubio attacca: ‘Come sapevi che erano nigeriani?’

Nelle ultime ore il noto hair stylist Federico Lauri in arte Federico Fashion Style, protagonista de Il Salone delle Meraviglie su Real Time, ha denunciato sui social di essere stato accerchiato da alcune persone in corso Como a Milano e di essere stato derubato del suo Rolex, regalo di compleanno da parte di Valeria Marini. Ecco cosa ha detto Federico nelle Stories:

“Vi voglio parlare di una cosa che mi è accaduta. Stamattina stavo facendo colazione in Corso Como. Vengo accerchiato da due ragazzi marocchini. Io non sono razzista, mi si avvicina uno e mi dice delle cose che non ricordo più bene. E dopo un secondo mi hanno rubato il Rolex. Perché questo stronzi non se ne vanno al Paese loro? Volete sapere la cosa che mi hanno rimanere più male? Era un regalo della Marini, me l’aveva fatto al compleanno. Ci tenevo troppo”.

In un post poi cancellato da Federico per le accuse di razzismo, il ragazzo ha invece parlato di “senegalesi“. Tuttavia, nonostante il sostegno dei follower, non tutti hanno creduto alla sua versione dei fatti, tra cui Chef Rubio, volto di DMax (sempre del gruppo Discovery, del quale fa parte anche Real Time), che lo ha attaccato:

Come sapevi che era nigeriano? Parli il nigeriano? Riconosci i nigeriani dalle caratteristiche fisiche? Ah ok… i ne*ri essendo tutti uguali uno vale l’altro… capisco. Se vuoi la mia, secondo me non era manco nero ma non è neanche questo il problema. Il problema è che te sei messo in posa da str***o a fa la vittima per raccogliere like e sta cosa non ti fa per niente onore. De gente brutta ce n’è tanta in giro e te sei il capo”.

Chef Rubio in questi giorni si era recato in visita sulla Open Arms insieme all’attore Richard Gere per dare supporto ai migranti bloccati al largo di Lampedusa.

Le immagini raccolte sulla nave Open Arms documentano una situazione diversa rispetto a quella che ci si aspetterebbe. Richard Gere ha parlato di profughi alla fame, di uomini e donne scappati dall’inferno. Torturati, seviziati, maltrattati. Le immagini, che postiamo in questo articolo, parlano da sole. Ognuno può farsi un libero convincimento. Certo lasciano margine legittimo a qualche domandaDue profughi della Open Arms con la catena d’oro. La domanda sui Social: nei lager libici gliel’hanno lasciata?. Anche Amnesty International non aiuta. Fornisce cifre aride, ma confuse: «89 adulti, 30 minorenni, 2 neonati». La foto dei due neonati è la più condivisa. Non si sa quanti sono effettivamente gli uomini adulti in viaggio da soli. La comunicazione è chiara: l’opinione pubblica entra in maggiore empatia con donne e bambini. Non a caso, che Giorgia Meloni ha sollevato qualche legittimo interrogativo. «Secondo i dati ufficiali, il 90% di chi è sbarcato illegalmente in Italia negli ultimi anni è uomo e solo il 10% donna. Ma quando una star di Hollywood come Richard Gere decide di fare la sua comparsata a favore di telecamera su una nave Onf, guarda caso, spuntano per la foto moltissime donne. Perché per i nuovi schiavisti è più facile fare propaganda immigrazionista facendo vedere donne e bambini che non solo uomini adulti (come avviene di solito). Ci prendono per scemi? Open Arms e Richard Gere –  conclude da quanto tempo hanno concordato questo spot?». E ancora: «Tutti spavaldi a casa nostra. Richard perché non vai ad aiutare i messicani a passare il confine? Hai paura che ti arrestino come si fa da quelle parti per chi favorisce l’immigrazione clandestina e non ti facciano poi girare i film che ti garantiscono compensi milionari? Rivoluzionari di cartoneDecimo giorno a bordo, una caldissima domenica di agosto. Resistiamo, abbiamo 160 motivi per farlo. 160 esseri umani che hanno il diritto di sbarcare in un porto sicuro. Vergogna Europa.#megliomultatichecomplici”. Lo scrive in un tweet Open Arms, la nave che ha soccorso dieci giorni fa prima 121 migranti e ieri altri 39.

 E a chi gli ha chiesto di Matteo Salvini,  Gere ha risposto secco: “Non sono interessato alla politica italiana; anch’io vengo da un Paese dove c’è una situazione bizzarra. Sembra che ci sia una generazione di politici che mette la propria energia nel dividere le persone. Ma siamo tutti interdipendenti. Molte di queste persone hanno viaggiato sulle barche, sono state riportate in Libia, torturate e poi di nuovo si sono messi in cammino. Se non ci fosse stata l’Open Arms queste 121 persone sarebbero morte”. Secca la replica del ministro Salvini: “Richard Gere è incredulo per l’approvazione del decreto Sicurezza Bis: sicuramente è colpito favorevolmente dalle scelte a favore delle forze dell’ordine e contro scafisti e criminali. L’Italia le attendeva da anni. In compenso, visto che il generoso milionario annuncia la sua preoccupazione per la sorte degli immigrati della Open Arms, lo ringraziamo: potrà portare a Hollywood, col suo aereo privato, tutte le persone a bordo e mantenerle nelle sue ville”.

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