Fanpage fa introiti record ma paga i suoi cronisti la metà degli altri

C’è voluto quindi il quotidiano diretto da Mario Sechi per fare uscire la notizia fuori dalle chat degli addetti ai lavori: Fanpage paga i suoi giornalisti circa la metà della stragrande maggioranza delle testate nazionali. Esattamente, stando ai conti realizzati da Lorenzo Mottola che ha curato l’inchiesta, circa del 40%. Eppure la Ciaopeople Srl dell’imprenditore napoletano Gianluca Cozzolino, società che edita il sito Fanpage, vanta bilanci floridissimi.

“La testata che non fa sconti al governo Meloni e Fratelli d’Italia, pronta a utilizzare sistemi spionistici per infiltrarsi nel movimento giovanile di FdI in modi ai limiti della legalità, non disdegnerebbe di ricorrere a particolari soluzioni contrattuali pur di pagare meno i propri giornalisti”, commenta Lucio Malan. “Chissà se vedremo Fanpage, così solerte ad indagare gli altri, puntare i riflettori ed anche i microfoni su se stessa”, prosegue il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia.  “Anche perché, come risulterebbe sempre dall’articolo di Libero, i ricavi della proprietà andrebbero a gonfie vele, sottolinea ancora Malan. “Mica ci si può appellare al cosiddetto giornalismo d’inchiesta solo quando si tratta di attaccare gli avversari. Cancellato – conclude il capogruppo di FdI a Palazzo Madama – potrebbe infiltrarsi nel suo personale sotto falso nome per scoprire la verità, no?”.

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