Falsi allarmi e truffe sui social, attenzione alle bufale

“L’Isis afferma: rintracceremo chi ha la bandiera francese nella foto profilo”. E’ il testo di uno dei post che sta girando su Facebook in questi giorni. Nonostante le numerose condivisioni, si tratta soltanto di una bufala creata ad hoc per alimentare la paura. E non è l’unica.

Un altra bufala è la registrazione di una telefonata che sta girando per Whatsapp. Nella chiamata si parla di una minaccia per tutti i luoghi frequentati dai giovani e per le piazze di Roma. Entrambe le notizie sono state smentite dalla pagina Facebook ‘Una vita da social’, un’iniziativa realizzata dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione per informare gli utenti su truffe e bufale che girano nei social.

A seguito degli attentati in Francia, molti siti web stanno sfruttando la curiosità e il clima di terrore per diffondere bufale riguardo possibili attentati. Molto spesso però si tratta di vere e proprie truffe. Gli esperti, riporta Fanpage, consigliano di evitare di condividere post pubblicati da siti non attendibili. L’apertura di link non sicuri può comportare alla diffusione di virus in computer, smartphone e tablet.

 

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