Evasione: 18 milioni di euro non dichiarati. Coinvolti anche vip

La Guardia di Finanza di Roma, ha scoperto un giro di evasione fiscale al quale hanno preso parte anche avvocati, medici e commercialisti. Il dato più eclatante, tuttavia, riguarda  anche il coinvolgimento di  artisti, per lo più del mondo del cinema, della musica e dello spettacolo. In tutto circa 18 milioni e 600mila euro di materia imponibile non dichiarata e quasi due milioni ed 800mila euro di Iva evasa. Sono  otto le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per aver superato le soglie di punibilità stabilite dalla legge penale tributaria.

L’attività di polizia tributaria è stata eseguita dai Reparti dipendenti dal Comando provinciale della GdF, è scattata sulla base delle segnalazioni pervenute al numero di pubblica utilità 117 e dell’azione di intelligence e del controllo economico del territorio. Sono state eseguite in tutta la provincia 59 verifiche fiscali, di cui 36 a Roma, che hanno riguardato quasi tutte le categorie professionali, dagli avvocati agli architetti, dai notai ai medici odontoiatri ed ai commercialisti, nonché 11 artisti, per lo più del mondo del cinema, della musica e dello spettacolo.

In qualche caso, specie in assenza di scritture contabili, sono stati di grande aiuto per le Fiamme Gialle gli accertamenti presso banche, poste ed altri intermediari finanziari, al fine di ricostruire il giro d’affari degli interessati. In tale ambito, sono emersi anche 15 ‘evasori totali’, ovvero inottemperanti agli obblighi di dichiarazione delle imposte sui redditi, dell’Iva e dell’Irap.

Tra i casi più eclatanti, quelli di un artista e di un medico odontoiatra sottoposti a controllo da parte dei finanzieri del Nucleo polizia tributaria della Capitale. Il primo, residente a Canale Monterano, aveva dimenticato di presentare la dichiarazione annuale, dopo avere movimentato somme sul proprio conto corrente per importi ammontanti a circa quattro milioni e cinquecentomila euro, per cui non ha fornito spiegazioni convincenti circa la loro estraneità alla propria attività artistica.

Il secondo, invece, aveva dichiarato 263mila euro ma ne aveva in realtà guadagnati oltre 3 milioni e 500mila, pari ad un tredicesimo dei redditi effettivamente conseguiti.

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