Europee 2019, il Parlamento vota per l’affinità politica. M5s: a rischio la democrazia

Manca poco più di un mese alle elezioni europee e il Parlamento ha deciso di approvare una restrizione di un comma del proprio regolamento. Con 415 voti a favore e 226 contrari Bruxelles ha dato il via libera ad una norma che prevede la dichiarazione della stessa affinità politica per tutti i gruppi che si vanno a formare nei prossimi giorni. Una scelta che non è stata condivisa in pieno da molti partiti con il M5s che in aula ha parlato di “una norma che mette a serio repentaglio il funzionamento democratico dell’istituzione“. Proteste anche da parte della Lega che ha votato no alla proposta del Parlamento mentre a favore sono stati Forza Italia e Partito Democratico.

Si tratta di una stretta decisa dal Parlamento Europeo che potrebbe provocare diverse reazioni da parte dei partiti che hanno espresso la loro contrarietà alla misura. Con questa norma – approvata da Bruxelles – prima di formare una coalizione tutte le forze politiche dovranno dichiarare di condividere la stessa affinità politica. In termini più semplici non ci potranno essere alleanze tra partiti che hanno idee completamenti differenti per formare la maggioranza. Questo mette il divieto, per esempio, ad un contratto di governo come fatto in Italia tra Lega e M5s che idealmente sono completamente opposti.

La proposta è stata approvata dal Parlamento Europeo nonostante la contrarietà proprio dei due partiti che formano la maggioranza nel nostro Paese. Una stretta che potrebbe durare poco se dovessero essere confermati i risultati dei sondaggi. La Lega è pronta ad abolire questa misura applicata a pochi giorni dalle elezioni europee. Una restrizione che potrebbe cambiare molto in chiave alleanze.

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