Euro. BCE e Banca d’Italia: Spa degli affari

Uno schiavo lavora se il padrone lo sprona con minacce e pene corporali. Il rendimento è basso, perché la motivazione e l’autostima sono ai minimi termini. L’uomo che si sente libero, ma oppresso da una campagna incessante che lo convince che grava sul suo Stato un debito pubblico enorme, considera suo punto d’onore di adoperarsi allo spasimo per salvare la sua Patria. Quindi rende molto di più. Lo scopo del Sistema Finanziario Internazionale, che d’ora innanzi denomineremo più semplicemente Sistema, è di impadronirsi dei beni della gente e dei suoi mezzi produttivi. Nei beni della gente includiamo anche e sovra tutto le materie prime. “Tecnicamente avviene in modo ripetitivo e collaudato nel tempo” (Euroschiavi di M. della Luna e A. Miclavez, Arianna Editore), chi si oppone viene distrutto. Il Sistema realizza il Debito, sia pubblico che privato, mediante l’incameramento del Signoraggio in sede di emissione monetaria (Primario) e mediante la Gestione creditizia da parte delle banche ordinarie (Secondario), debito che viene scaricato ed amministrato sia nei confronti delle Pubbliche amministrazioni, Stato italiano compreso, sia nei confronti delle Aziende e delle Attività produttive private. La Banca d’Italia (BI), privatizzata da Prodi al 94,25% , è controllata dagli Istituti di credito che essa stessa dovrebbe controllare. Forse un pò di conflitto di interessi? Capitale sociale? = 156.000 Euro !!!! La BI incamera la differenza tra il costo della stampa( circa 0,27 Euro/ biglietto cad.) ed il valore nominale delle banconote emesse (Signoraggio Primario). Di fatto realizzando utili da capogiro e probabilmente in totale evasione fiscale! La BI sembra togliere altresì la Sovranità al Popolo italiano, in totale conflitto con la Costituzione della Repubblica Italiana (attentato allo Stato). La Banca Centrale Europea (BCE), senza alcuna iscrizione nel Registro delle Imprese, dal 1° Gennaio 2002 emette moneta anche per conto dell’Italia. Stabilisce unilateralmente quando emettere le banconote, dove farle stampare (perché nelle Filippine ed in Malesia?) quanto far pagare a se stessa l’affitto delle stesse agli Stati europei (Tasso Ufficiale di Sconto=TUS), in che luogo far pagare una roialty ai proprietari del Copyright del marchio Euro, ed infine stabilisce di non attribuire un numero di serie alla banconote stesse. Per il suo “lavoro” percepisce l’8% del Signoraggio sull’emissione delle banconote. Senza obbligo di rendicontazione a nessuno. Gode della totale esenzione fiscale ed i suoi appartenenti della immunità totale. Crisi economica o progetto ben riuscito?

Argo Fedrigo

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