Il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, durante la conferenza stampa di presentazione del 103/mo Giro d'Italia presso la sede della regione Sicilia, Palermo, 02 ottobre 2020. ANSA/LUCA ZENNARO

Etna si risveglia. Pioggia di cenere nel Catanese. Musumeci: “Occorre uno sforzo di Roma e Bruxelles”

L’Etna e Stromboli da ieri sera hanno ripreso l’attività parossistica e ieri sera due sole ore nel catanese ‘piove’ cenere per un peso pari a 7 kg per metro quadro. Un problema questo che, quasi regolarmente da sette mesi, mette in ginocchio alcune agricolture e impone uno sforzo di pulizia straordinaria nei comuni interessati dal fenomeno, intaccando così le rispettive casse comunali.

Interviene a riguardo, tramite comunicato, il presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci: “L’abbiamo detto e ripetuto: non si tratta di un fenomeno sporadico. Questi ‘episodi’ sono sempre più frequenti e non possono essere gestiti come occasionale emergenza.

“E’ necessario – continua Musumeci – che la Protezione civile nazionale ed il governo di Roma facciano un ulteriore sforzo finanziario e intervengano su Bruxelles affinché l’Unione europea riconosca finalmente questo fenomeno come calamità nazionale e autorizzi un Piano che ci consenta di dare risposte immediate e congrue a sindaci e cittadini, ancora oggi costretti da sette mesi ad affrontare una emergenza che è diventata routinaria”.
In particolar modo, questa volta, sono stati interessati i comuni come Giarre, Riposto e Milo.

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