Esteri: Zelensky ad Ankara, ma Witkoff non c’è — spunta il piano di pace a 28 punti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è giunto ad Ankara per un incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, con l’obiettivo di rilanciare il processo di pace con la Russia. Tuttavia, una figura chiave attesa non sarà presente: Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti, ha rimandato il suo viaggio in Turchia, secondo fonti ucraine e statunitensi citate da Axios. 

Secondo quanto riferito, Witkoff e il consigliere per la sicurezza nazionale di Zelensky, Rustem Umerov, avrebbero già discusso un piano di pace in 28 punti durante un incontro a Miami all’inizio della settimana.  Tuttavia, la sua assenza fisica ad Ankara è percepita come un segnale delicato: da un lato, potrebbe indicare divergenze su dettagli del piano; dall’altro, solleva interrogativi sulla portata reale dell’accordo.

Nel suo discorso in Turchia, Zelensky ha ribadito la sua volontà di rilanciare la diplomazia e di proporre soluzioni condivise per arrivare a un cessate il fuoco. Ma l’assenza di Witkoff complica le dinamiche: molti analisti interpretano il rinvio come un possibile rallentamento del processo negoziale o, nel peggiore dei casi, come un mancato allineamento tra la visione americana e quella ucraina.

Intanto, da parte russa non ci sono segnali di apertura su un coinvolgimento diretto ad alto livello. Questo rende il percorso diplomatico ancora più fragile: il successo di Ankara dipenderà non solo da una proposta convincente, ma anche dalla capacità di mantenere coesione tra gli attori internazionali coinvolti.

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