Esposizione Internazionale d’Arte: Premi della 58esima edizione

 Biennale di Venezia 2019, dai nostri inviati Barbara Lalle e Marco Marassi

Si é espressa la Giuria della 58esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, composta da Stephanie Rosenthal (Presidente di Giuria, Germania), Defne Ayas (Turchia/Olanda), Cristiana Collu (Italia)Sunjung Kim (Corea) e Hamza Walker (USA).

 

A Ca’ Giustinian, lo scorso venerdì 11 Maggio sono stati attribuiti i premi ufficiali: meritatissimo a nostro giudizio.

 

Da Vilnius al Baltico esultanza rutilante: Leone d’Oro per la miglior Partecipazione Nazionale alla LITUANIA con Sun & Sea (Marina) del trio artistico composto da Lina Lapelyte, Vaiva Grainyte e Rugile Barzdziukaite a cura di Lucia Pietroiusti, visitabile presso il Magazzino No. 42, Marina Militare, Arsenale di Venezia, Fondamenta Case Nuove 2738. La motivazione? “L’approccio sperimentale del Padiglione e il suo modo inatteso di affrontare la rappresentazione nazionale. La giuria è rimasta colpita dall’originalità nell’uso dello spazio espositivo, che inscena un’opera brechtiana, e per l’impegno attivo del Padiglione nei confronti della città di Venezia e dei suoi abitanti. Sun & Sea (Marina) è una critica del tempo libero e della contemporaneità, cantata dalle voci di un gruppo di performer e volontari che impersonano la gente comune.”Una menzione speciale è stata attribuita alla Partecipazione Nazionale del Belgio per l’opera  Mondo Cane di Jos de Gruyter & Harald Thys a cura di Anne-Claire Schmitz, visitabile presso i Giardini. La motivazione? “Con il suo humor spietato, il Padiglione del Belgio offre una visione alternativa degli aspetti, spesso trascurati, dei rapporti sociali in Europa. L’inquietante rappresentazione di una serie di personaggi che hanno l’aspetto di fantocci meccanici ispirati a stereotipi di folklore fanno sì che il Padiglione agisca su vari registri creando due, se non più, realtà parallele.”

Leone d’Oro per il miglior partecipante alla Mostra Internazionale a May You Live In Interesting TimesArthur Jafa statunitense classe  1960 “per il suo film del 2019The White Album(sede: Padiglione Centrale, Giardini), che è in egual misura un saggio, una poesia e un ritratto. Jafa utilizza materiale originale e d’appropriazione per riflettere sul tema razziale. Oltre ad affrontare in modo critico un momento carico di violenza, nel ritrarre con tenerezza gli amici e i familiari dell’artista il film fa anche appello alla nostra capacità di amare.”

Leone d’Argento per un promettente giovane partecipante alla Mostra Internazionale May You Live In Interesting Times a Haris Epaminonda giovane cipriota che vive e lavora a Berlino “per le sue costellazioni che uniscono in un’attenta costruzione immagini, oggetti, testo, forme e colori, fatte di memorie frammentate, storie e connessioni frutto dell’immaginazione; per mostrarci che la dimensione storica e quella personale possono essere compresse in un intreccio di molteplici significati, potente e duttile al tempo stesso.”

 

La Giuria ha inoltre deciso di assegnare due menzioni speciali ai partecipanti a Teresa Margolles, messicana di nascita, spagnola d’adozione “per le sue opere acute e commoventi che trattano il dramma delle donne gravemente coinvolte dal narcotraffico nel suo Messico, creando potenti testimonianze che spostano strutture esistenti nel mondo reale alle sale espositive” ed a Otobong Nkanga, di nazionalità nigeriana, in staziobe ad Anversa, “per la sua ricerca continua e carica di ispirazione attraverso i media nella politica della terra, del corpo e del tempo”.

 

 

Il Consiglio di amministraziobe della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, ha attribuito inoltre, su proposta del Curatore della 58. Esposizione Ralph Rugoff, il Leone d’oro alla carriera a Jimmie Durham (USA).

La Mostra ha da due giorni aperto le porte al pubblico; i dati forniti dagli organizzarori riportano di 23.000 biglietti gia venduti prima dell’apertura.

 

Caldeggio vivamente di andare. C’e tempo fino al 24 Novembre. Lo consiglio non solo agli appassionati ed amanti dell’arte, ma a chiunque voglia sapere dove stiamo andando e quali siano i nostri effettivi problemi e speranze.

Barbara Lalle

Marco Marassi

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