Erbe spontanee in cucina: Biorticello domenica 13 ci spiega come riconoscerle ed usarle

La primavera coi suoi prati in fiore è la stagione ideale per riscoprire sapori e tradizioni di un tempo lontano, in cui i nostri nonni mettevano in tavola tutti i frutti della terra, e sceglievano con sapienza le erbe spontanee migliori dai campi per realizzare piatti semplici, sani ma ricchi di gusto. Oggi quella sapienza è oggetto di un recupero persino nelle cucine degli chef stellati, sempre alla ricerca di ingredienti ricercati da utilizzare in piatti insoliti ed innovativi, ma fiori eduli, piante officinali ed erbe sono in verità un patrimonio della cucina popolare, che oggi torna ad essere sempre più attuale per tutti. E’ così che queste che comunemente chiamiamo” erbacce” si rivelano in realtà tesori, che vengono man mano piacevolmente riscoperti e apprezzati, non solo per il loro sapore, ma anche per le loro proprietà benefiche. Esistono infatti piante dall’azione disintossicante e che favoriscono la diuresi, come l’ insospettabile margherita pratolina, o le amarognole foglioline del tarassaco che con il loro alto contenuto di ferro sono eccellenti alleate per chi soffre di anemia.
Alla luce di tutto questo, conoscere e preparare le piante giuste è fondamentale, se dopo averle apprezzate per la loro bellezza in una bella passeggiata tra i campi, si vuole riportarle sulla nostra tavola.
Cicoria selvatica, borraggine, ortica, portulaca, acetosella… quanto ne sai? Sapresti come riconoscerle e, soprattutto, quali sono i loro impieghi cucina? Francesca, l’appassionata titolare dell’azienda agricola Stella e il Grillo, risponderà a queste e tante altre domande sulle erbe spontanee nel “ Laboratorio sulle erbe spontanee e pranzo contadino bio a buffet” che si svolgerà questa domenica 13 maggio all’aria aperta e pura della Sabina. Nel suo terreno andremo alla scoperta di questo mondo nascosto, e poi con le erbe raccolte realizzerà un serie di piatti diversi dal solito, preparati proprio con quelle che definiamo di solito “erbacce” facendoci scoprire un universo di sapori nuovi e genuini. Dopo il laboratorio all’aperto, infatti, l’evento culminerà in un ricco pranzo a buffet a tema. Il costo del laboratorio e del pranzo(incluso) sarà di 30 euro. Mentre per i bambini sotto i 10 anni sarà di solo 15 euro e sotto i 3 anni è gratis. Occorrerà prenotarsi però, perciò se siete interessati scrivete a info@biorticello.it o chiamate lo 0765 189 0472. Ma ecco cosa si mangerà in quest’occasione:

A promuovere questa bella iniziativa è Biorticello è il nuovo e-commerce dei piccoli produttori biologici italiani. Non grandi realtà ma i contadini quelli veri che faticano, si impegnano e si svegliano presto la mattina 7 giorni su 7 perché ci credono davvero e danno vita a prodotti eccezionali, ma poi non hanno la forza e le risorse per raggiungere un pubblico più ampio. Biorticello lavora proprio per far conoscere tutte queste specialità, selezionate personalmente da Viviana Datti la giovane fondatrice di questo nuovo portale e-commerce rivolto al bio, che si propone di far conoscere e acquistare ai consumatori i prodotti direttamente dai contadini, raccontando la storia che c’è dietro ciascuno di loro, sia attraverso il portale, con ricette e pagine dedicate, sia attraverso eventi in presenza come questo.
L’ idea è stata proprio di Viviana, che avendo una sua azienda agricola bio in Sabina, ha pensato di utilizzare le sue conoscenze nel web marketing per promuovere il lavoro di tanti bravissimi produttori,che spesso non hanno la forza o la possibilità di emergere e farsi notare nei grandi mercati. L’idea è piaciuta anche alla Regione Lazio che gli ha concesso un contributo pubblico nell’ambito del bando “Microcredito – Fondo Futuro” e ha inserito Biorticello fra le 100 storie di creatività del Lazio 2018. Su Biorticello.it ogni produttore ha una pagina personale dove racconta la storia dell’azienda e delle specialità che produce, anche attraverso schede prodotto che spiegano i processi grazie a cui sono stati creati. Troviamo dunque tante belle storie fatte di amore per la terra come quella dell’ agricoltore che già nel lontano 2003 ha iniziato a scommettere sul farro (quasi sconosciuto all’ epoca), o quella di quel produttore che scrive sulla sua etichetta: “Questa pasta l’abbiamo creata per la nostra famiglia e la condivideremo solo con familiari e amici. Contattateci per diventare amici”.
Pertanto se volete toccare con mano questa interessante realtà, questo weekend tutti in Sabina per scoprire le erbe spontanee con Biorticello! Sarà un modo per imparare a mangiare sano e diverso, sostenendo i tanti piccoli produttori del Lazio.

Valentina Franci

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