Elezioni, sondaggi: centrosinistra in calo, perde l’1,4%

In calo il centrosinistra nei sondaggi elettorali. La coalizione di Bersani raggiunge infatti il 36,4%, contro il 26,1% del centrodestra, il 15,7% di Monti e il 13,7% del M5s. Lo rivela Sky Tg24 che ha commissionato il sondaggio all’Istituto Tecné per monitorare le intenzioni di voto dell’opinione pubblica nel corso della campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Ogni variazione viene riferita alla settimana dal 12-17 gennaio.
La coalizione di Pier Luigi Bersani perde il -1,4%, quella di centrodestra guadagna invece il +0,1%, mentre il centro di Monti il +1,2%. Il Movimento 5 Stelle perde invece lo 0,6%, mentre Rivoluzione civile attestandosi al 4,5% guadagna lo 0,2%. In base ai dati rilevati per i singoli partiti, la media settimanale per i singoli partiti vede il Pd al 31,6%, Sel al 4,4% e Altri di centrosinistra all’1,1%. All’interno del centrodestra, il PdL avrebbe il 18,5% dei voti, la Lega Nord si assicurerebbe il 4,7%, La Destra l’1,2%, Altri di centrodestra l’1,2%. L’Udc avrebbe il 4,4%, Fli l’1,1% mentre Scelta civica raccoglierebbe il 9,6%. Il Movimento 5 Stelle raggiungerebbe il 13,9% dei consensi, Rivoluzione civile il 4,3%, Altri il 3,6%.

Alla domanda su chi vincerà la competizione elettorale, il 46,7% ha risposto Pierluigi Bersani, il 17% Silvio Berlusconi, il 16,5% Mario Monti (+0,1). Gli incerti e quelli che non voterebbero sono il 40,2%. Per il presidente di Tecné, Carlo Buttaroni, “la rilevazione di ieri fa registrare una nuova contrazione dei consensi al centrosinistra rispetto alla rilevazione precedente. Un calo attribuibile soprattutto al Pd che perde lo 0,3%. La dinamica coinvolge, seppur in misura minore, tutti i partiti della coalizione. Stabile, invece, il centrodestra, che nel complesso registra un lieve miglioramento determinato dalla crescita della Lega e della destra. Clima sociale ancora favorevole a Bersani che non sembra risentire del calo dei consensi alla coalizione. Rispetto alla rilevazione precedente migliora la sua posizione mentre Berlusconi e Monti non registrano variazioni significative. Su scala mensile si evidenzia un miglioramento sensibile del clima per la coalizione di Monti.”

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