Elezioni amministrative 2016

A oltre sette ore dalla chiusura dei seggi, con circa 11.000 sezioni scrutinate su 14.961, sono certi i ballottaggi a Milano, Roma, Torino, Napoli e Bologna. A Cagliari, in controtendenza con le altre grandi città, ce la fa al primo turno il sindaco uscente esponente di Sel e sostenuto dal centrosinistra e dal Psd’Az, Massimo Zedda, al 51,5% con 91 sezioni su 174. A 2117 sezioni scrutinate su 2600 il M5s risulta essere il primo partito a Roma, con una percentuale che si attesta al 35,6%. Alle comunali del 2013 era al 12,82%, quindi ha quasi triplicato le preferenze. Alle Elezioni Europee del 2014 la percentuale era del 24,95%. Crollo del Pd, che si attesta al 17,2% contro il 26,26% delle comunali del 2013 e il 43,07% delle Europee. Fdi arriva al 12,3%, raddoppiando i consensi delle comunali del 2013 (5,93%) e delle Europee (5,32%). Crollo per Forza Italia al 4,2% contro il 13,46% delle Europee. Fra i capoluoghi di provincia Rimini ha visto la vittoria al primo turno di Andrea Gnassi, sindaco uscente del Partito Democratico, con il 57,1% (140 sezioni su 143). Mentre a Cosenza di profila la vittoria al primo turno di Mario Occhiuto (centrodestra). Lo scrutinio procede a rilento, con poco meno del 20% dei risultati relativi ai Comuni sopra i 15.000 abitanti. Dei 21 per i quali è già concluso lo spoglio, tre al centrodestra due al centrosinistra e 16 al ballottaggio.

– MILANO: i dati relativi a 1.106 sezioni su 1.248 indicano il probabile ballottaggio tra il candidato del centrosinistra Giuseppe Sala, al 41,6%, e quello del centrodestra Stefano Parisi, al 41%.

– BOLOGNA: Appuntamento al 19 giugno per la sfida tra il sindaco uscente Virginio Merola, sostenuto da Pd e Liste civiche, e la candidata Fi-Ln Lucia Borgonzoni.

-TORINO: Dopo 15 anni torna al ballottaggio anche il capoluogo piemontese. Il M5s è riuscito, con la sua candidata Chiara Appendino, a mettere in discussione con circa 10 punti di vantaggio la conferma di Piero Fassino e della sua coalizione di centrosinistra. Il quorum del 50% più un voto è infatti rimasto lontano per il primo cittadino uscente.

– ROMA: nella Capitale sarà ballottaggio tra la candidata del M5S Virginia Raggi, al 35,6%, e quello del centrosinistra, Roberto Giachetti, al 24,6. Giorgia Meloni si attesta al 20,8%.

– NAPOLI: A Napoli saranno l’attuale sindaco Luigi De Magistris (42,1%) e Gianni Lettieri (24,1%), sostenuto da liste civiche e da Forza Italia, a confrontarsi nel ballottaggio del 19 giugno. Esclusa la canditata del Pd Valeria valente (21,7%).

– CAGLIARI: Massimo Zedda (centrosinistra con l’appoggio di Sel), si appresta alla riconferma già al primo turno: quando sono state scrutinate 91 sezioni su 174 ha raggiunto il 51,5% dei voti.

Probabile sfida anche a Benevento tra Clemente Mastella e il candidato del centrosinistra Raffaele Del Vecchio.

Cosenza, invece, il candidato del centrodestra Mario Occhiuto si afferma con il 61% in 20 sezioni su 82. Anche nei comuni sopra i 15.000 abitanti (in totale 126) lo scrutinio è andato a rilento: tra i pochi risultati consolidati, Codogno (Lombardia), Albignasego e Villorba (Veneto) avranno un sindaco sostenuto dalla coalizione centrodestra-Lega Nord; Cassano d’Adda (Lombardia) e Città di Castello (Umbria) avranno invece un primo un primo cittadino sostenuto da coalizioni Pd-centrosisnistra; altri 15 Comuni andranno al ballottaggio. Tra le curiosità l’elezione a sindaco di Dorgali (Sardegna) di una candidata pentastellata, Maria Itria Fancello: le è bastato raggiungere il 41,7% dei voti perché Dorgali è un Comune con meno di 15.000 abitanti e dunque non ha bisogno di raggiungere la soglia del 50% più un voto.

 

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