Una scheda depositata nell'urna in una foto d'archivio. ANSA / MICHELE NUCCI

Elezioni 2022: come possono votare gli italiani all’estero

Il 25 settembre si torna alle urne per votare i nuovi rappresentanti di Camera e Senato che saranno fortemente ridimensionate dopo l’approvazione del referendum sul taglio del numero dei parlamentari, che porterà i Deputati da 630 a 400 e i Senatori 315 a 200.

Anche gli eletti all’estero subiranno importanti cambiamenti. Dagli attuali 18, i rappresentanti delle comunità italiane nelle quattro circoscrizioni passeranno a 12.

Europa: 5 Deputati e 2 Senatori -> 3 Deputati e 1 Senatore.

America Meridionale: 4 Deputati e 2 Senatori -> 2 Deputati e 1 Senatore

America Settentrionale: 2 Deputati e 1 Senatore -> 2 Deputati e 1 Senatore

Africa, Asia, Oceania e Antartide: 1 Deputato e 1 Senatore -> 1 Deputato e 1 Senatore

Attualmente, gli Onorevoli eletti in Nord America sono la Senatrice Francesca Alderisi (Forza Italia), la Deputata Francesca La Marca (Partito Democratico) e la Deputata Fucsia Nissoli (Forza Italia).

Anche gli italiani all’estero potranno esprimere la propria preferenza. Come?

I cittadini italiani residenti all’estero iscritti nelle liste elettorali della Circoscrizione estero voteranno per posta, ricevendo il plico elettorale al proprio indirizzo di residenza.

Gli elettori italiani che si trovano temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle prossime elezioni politiche del 25 settembre 2022, nonché i familiari con loro conviventi, potranno anch’essi esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 4-bis, comma 1, legge 27 dicembre 2001, n. 459), ricevendo il plico elettorale contenente le schede per il voto all’indirizzo di temporanea dimora all’estero.

Per esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza, quest’ultima categoria dovrà far pervenire al comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione entro mercoledì 24 agosto 2022.

L’opzione deve essere inviata al Comune per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano, sempre al Comune, anche da persona diversa dall’interessato.

L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero completo cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero di trovarsi – per motivi di lavoro, studio o cure mediche – per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

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