Elezione diretta del Presidente della Repubblica e abolizione proporzionale: ecco il referendum della Lega

Elezione diretta del Presidente della Repubblica e abolizione della quota proporzionale dalla legge elettorale. La Lega ceca di giocare in anticipo sulle future mosse della maggioranza giallorossa e deposita in Cassazione un quesito referendario per bloccare qualsiasi fuga in avanti ai danni del partito di Matteo Salvini. Una delegazione, guidata dal vicepresidente del Senato Roberto Calderoli ha depositato in Cassazione il quesito per proporre un referendum sulla legge elettorale. La proposta è sostenuta dai consigli regionali di Veneto, Sardegna, Lombardia, Friuli, Piemonte, Abruzzo, Liguria e Basilicata. “Presto raccoglieremo firme per sostenere il referendum elettorale e per fare in modo che il cittadino possa eleggere direttamente il presidente della Repubblica”, ha detto il senatore del Carroccio.

“Pd e M5s per garantirsi altri anni di governo propongono il ritorno del proporzionale, della Prima Repubblica. Noi siamo per chi prende un voto in più vince e governo. Doppio turno? Il nostro modello è quello delle regionali”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Radio 24.

“Dal momento in cui si è iniziato a parlare di questo referendum, da un proporzionale puro sono iniziati a spuntare nei vari partiti proposte maggioritarie, diversi costituzionalisti si sono già proposti per sostenere il referendum e per andare a rappresentarci in Corte”, ha proseguito. “Ho invocato i forconi se qualcuno all’ultimo momento dovesse fare la furbizia, cambiando la legge per non fare il referendum” ha sottolineato Calderoli, puntando il dito contro “questi tentativi truffaldini dell’ultimo momento” da parte dei parlamentari.”A me – ha rimarcato il leghista – sembrerebbe uno che va a rubare il lecca lecca ai bambini e che va a modificare la legge all’ultimo momento”.

“Abbiamo avuto anche contatti con il papà di questi referendum, il professor Segni, quindi credo che con una raccolta di firme, che comunque andremo a fare a sostegno della proposta, si creerà anche un fronte popolare rispetto da una parte al referendum abrogativo con maggioritario, dall’altro alla proposta perché il cittadino possa eleggere direttamente il presidente della Repubblica, che credo sia molto auspicato da tutto il Paese”, ha concluso Calderoli.

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