Egitto, morto in tribunale ex presidente Morsi, proclamato lo stato di emergenza

È morto Mohammed Morsi, ex presidente dell’Egitto, è deceduto «in aula dopo la conclusione di un’udienza del processo per spionaggio» in cui era imputato, precisa il sito Egypt Today. Subito le autorità del Cairo hanno proclamato lo stato di massima allerta. Morsi, esponente della Fratellanza musulmana, era stato presidente dal giugno 2012 al luglio 2013, nelle prime elezioni svolte dopo la caduta dell’ultra-trentennale autocrate Hosni Mubarak, ma poi era stato deposto da una rivoluzione popolar-militare guidata dall’attuale capo di Stato Abdel Fattah al-Sisi. Da allora Morsi era stato in carcere e sottoposto di diversi processi, subendo varie condanne.

La televisione di stato egiziana, ha riferito che l’ex-presidente è morto per «una crisi cardiaca in tribunale». Un banner precisa che il corpo è stato portato «in ospedale». Fonti al Cairo riferiscono di rafforzate misure di sicurezza già visibili per le strade. Morsi, che aveva 67 anni, «è stato dichiarato morto dopo dopo essere svenuto durante l’udienza cui partecipava da imputato», precisa il sito del principale quotidiano egiziano, Al-Ahram. Prima del malore, il presidente della corte «aveva consentito a Morsi di parlare, su sua richiesta», riferisce ancora il sito segnalando che non è stato rivelato il nome dell’ospedale dove è stato portato il corpo.

L’ex presidente egiziano Mohammed Morsi, morto dopo un malore in tribunale, è un «martire». Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, da sempre suo sostenitore, chiamandolo «nostro fratello Morsi e facendo le condoglianze alla famiglia dell’ex leader del Cairo e al popolo egiziano.

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