Egitto: polizia sgombra una moschea. I turisti italiani fanno ritorno a casa

I turisti italiano fanno ritorno a casa, almeno mille, a bordo di voli charter, sono in partenza con destinazione l’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma. I manifestanti pro-Morsi sono stati fatti evacuare dalla Moschea  Al Fath, resta alta la tensione anche se non si registrano incidenti gravi.

Oggi pomeriggio Gli occhi del mondo puntati, inermi, su quello che succede in Egitto. La situazione è palesemente sfuggita di mano. Le immagini della tv Al-Jazeera mostrano le forze di sicurezza egiziane che hanno aperto il fuoco contro il minareto della moschea al-Fath, al Cairo, al cui interno sono ancora asserragliati decine di sostenitori del deposto presidente, Mohamed Morsi. Intanto dall’Italia, dopo il monito della Farnesina a non partire per l’Egitto, i tour operator offrono rimborso biglietto o mete alternative. Questa mattina dall’aeroporto di Malpensa quattro voli charter diretti a Sharm el-Sheikh sono partiti vuoti. Dei settecento turisti prenotati per i voli, in aeroporto se ne sono presentati solo sessanta ai quali i tour operator hanno mostrato la lettera della Farnesina e hanno offerto due opzioni: il rimborso del biglietto o una meta alternativa.

Anche i voli da Fiumicino al Mar Rosso sono tutti sospesi. Gli aerei partono vuoti per riportare a casa gli italiani in vacanza nei resort di Sharm El Sheikh e a Marsa Alam. Oggi oltre 700 passeggeri in partenza dall’aeroporto romano che dovevano recarsi nelle località turistiche nel Mar Rosso sono stati costretti a rinunciare alla vacanza.  Alitalia invece non ha cambiato il proprio operativo dei voli da e per l’Egitto. In una nota la compagnia di bandiera conferma che “i collegamenti con Il Cairo sono al momento regolari”.

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