Edoardo, il primo laureato nel Metaverso

Nell’epoca in cui le grandi guerre globali vengono condotte a suon di attacchi informatici e in cui le azioni di un gruppo di hacker possono mettere in crisi (o, viceversa, risollevare) le sorti di intere comunità da milioni di abitanti, c’è anche chi – a pochi passi da ognuno di noi – sfrutta questa mole tecnologica pazzesca per togliersi le prime soddisfazioni di una carriera appena cominciata ma che si è già arricchita di qualcosa di strabiliante.

Il protagonista di questa particolarissima storia si chiama Edoardo Di Pietro, ragazzo originario di Colle Val d’Elsa (piccolo comune in provincia di Siena) ma che ormai da diversi anni risiede a Torino, dove ha frequentato l’università degli studi della città.  Di primo impatto sembra la classica storia quanto mai comune di un giovane fuorisede in terra piemontese, se non fosse altro che il 25enne – iscritto al corso di studi magistrali in Comunicazione, Ict e Media – è il primo laureando in Italia del Metaverso.

Edoardo ha varcato i cancelli del Campus Einaudi di Torino nel primo pomeriggio di venerdì 1° luglio scorso. Vestito con un elegante abito da cerimonia di colore azzurro scuro e una camicia forse un po’ troppo invernale per le torride temperature di questa caldissima estate italiana, il giovane ha voluto attendere la fine della discussione per parlare con i tanti giornalisti provenienti da ogni angolo del nostro Paese.

Ed è qui che arriva quella che in molti hanno già ribattezzato come la vera notizia dell’anno: infatti, nelle due ore successive al suo ingresso nella struttura, i cronisti, gli amici e i tanti curiosi che si sono riversati sul posto hanno comunque potuto seguire la spiegazione dell’elaborato di Edoardo tramite la piattaforma Spatial.io dove – in tempo reale – il suo avatar eseguiva gli stessi suoi gesti e pronunciava le medesime parole che la commissione d’esame ha potuto udire in aula.

Nonostante il suo alter ego digitale si sia presentato con una poco credibile felpa nera (vista la calura della giornata) e un paio di classici jeans sportivi, la realizzazione di questo spazio virtuale in cui sono state replicate le gesta di Edoardo è servito per chi – amici, parenti e non solo – non ha potuto presenziare di persona all’appuntamento, come conferma lui stesso appena conclusa la giornata: “Sono davvero felice perchè in questo modo mi hanno seguito anche coloro che erano impossibilitati a venire a causa delle restrizioni, tra cui la mia ragazza che attualmente si trova in Giappone, anche lei per ragioni di studio”.

“Tra presente e futuro: l’impatto del Metaverso sulla società” è l’icipit del titolo della sua tesi, che diventa grande motivo d’orgoglio anche per chi ha contribuito in prima persona a realizzarla: “La laurea e lo studio sono funzionali per cercare di capire cosa ci aspetta. Non è un’apologia del Metaverso. E’ stato divertente discuterla in presenza e nel contempo dare la possibilità a chi voleva fruirne dall’esterno di entrare in questo ambiente”. Così Michele Cornetto, che d’ora in avanti potrà vantarsi di essere il primo docente relatore nella galassia tutta da scoprire del Metaverso.

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