È accusato di aver preso contributi all’editoria in modo indebito, il senatore del Pdl e imprenditore Giuseppe Ciarrapico che è stato per questo motivo mandato a processo dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Roma Nicola Di Grazia.
Il rinvio disposto dal gup comprende il figlio dell’imprenditore, Tullio, e altre 10 persone. I reati contestati dal pm Simona Marazza, vanno dalla truffa aggravata ai danni dello Stato al favoreggiamento; dalla violazione della disciplina della responsabilità amministrativa delle società, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.
Il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione in relazione ai fatti in contestazione avvenuti tra il 2002 e il 2003, nonché nei confronti della società Nuova Editoriale Oggi (reato prescritto) e della Editoriale Ciociaria Oggi srl (società fallita). Il dipartimento per l’informazione e l’editoria della presidenza del consiglio si è costituita parte civile con l’avvocato Massimo Giannuzzi. Il processo prenderà il via il 28 giugno prossimo, davanti al tribunale monocratico della Capitale.
Secondo la ricostruzione della Gdf il gruppo avrebbe causato un danno all’erario da oltre 45 milioni di euro. I fondi – per il pm – sono stati ottenuti ”
“attraverso artifizi e raggiri consistiti nel presentare una falsa situazione di fatto e contabile delle predette società, in particolare fornendo false dichiarazioni relative all’insussistenza delle condizioni di incompatibilità”.
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