Ecco le star di Monti Lattari & Nocerino-Sarnese

Dal Cipollotto nocerino al Fagiolo mustacciello e al San Marzano. Al Divin Castagne, riflettori sulla dieta della Salute. Caputo e D’Aniello: “importante per il territorio la visita buyers internazionali proficua per territorio

Nove paladini a favore della salute: sono i cibi della salute coltivati tra i Monti Lattari e l’Agro nocerino-sarnese; come pomodori, c’è il San Marzano e c’è il Corbarino, dalle note virtù, poi il Cipollotto nocerino DOP e il Fagiolo mustacciello. E ci sono il Cavolo verza sarnese, gli agrumi e innanzitutto le Arance di Pagani, i Frutti di bosco, il Peperoncino verde, il Crescione di acqua. Ancora, il Finocchio, altro prodotto inserito tra quelli tradizionali campani che con il suo bassissimo potere calorico, solo 9 calorie per 100 grammi e il notevole apporto vitaminico va incluso pure tra i  cibi della salute a pieno titolo.

Questi alimenti costituiscono dei cibi essenziali che aumentano i livelli di protezione contro il cancro. Sono caratterizzati da specifici colori, quelli della salute dell’area del Sarno e dei Monti Lattari.

Per quanto riguarda specificamente il Finocchio ed il Sarnese in particolare, dalle spiccate proprietà benefiche, “ne possiamo mangiare tutti i giorni senza ingrassare”, ha sottolineato Luigi Maiorano nel corso di un incontro in apertura del Divin Castagne 2018, evento promosso a Sant’Antonio Abate da Carmine D’Aniello, Giovanna Mascolo e Andrea D’Auria, incentrato sui risultati di una specifico studio coordinato dal prof. Antonio Giordano, direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia.

Il prof. Rocco De Prisco, ricercatore associato Istituto Chimica Biomolecolare CNR Napoli, nel gruppo di studio ricerche sull’analisi delle capacità antitumorali delle diverse varietà di pomodori, si è soffermato sui valori nutrizionali e le proprietà terapeutiche durante un minitour tra le colture tipiche.

100 chef e 300 produttori in alternanza in piazza Pertini (largo Mercato): anche nomi di spicco contraddistinti dall’alta creatività pur in armonia con le basi tradizionali e soprattutto particolarmente impegnati nella valorizzazione delle tipicità nel rispetto dei canoni identitari campani interpretati in maniera personale come lo chef Nunzio Spagnuolo noto precursore – qualità dei grandi – tra i più apprezzati chef campani nel panorama nazionale ed estero, personaggio riservato, lontano dai riflettori, essenziale e votato alla ricerca continua ed all’impegno, molto più che ai titoli, quindi decisamente e coraggiosamente controcorrente.

Il Divin Castagne vuole evidenziare la sua funzione ristorativa a cielo aperto ed allo stesso tempo di propone come festival dell’arte e del gusto. In programma la partecipazione dei ragazzi di Casa Surace, di Pippo Pelo, di musicisti e altri artisti.

“Un paese di provincia può avere un grande evento a carattere regionale se è capace di valorizzare aspetti peculiari del territorio. Sant’Antonio Abate è la cerniera tra i Monti Lattari e l’Agro Nocerino e vanta il paniere della salute – ha affermato Carmine D’Aniello, ideatore della manifestazione – Il format Divin Castagne, giunto alla sua ottava edizione, è legato alla promozione dei prodotti del territorio. Lo abbiamo fatto, da un lato, invitando gli autori di ricerche importanti sul valore del consumo di queste nostre straordinarie tipicità e, dall’altro, promuovendo gli incontri con i buyer del territorio”.

“Abbiamo voluto far conoscere anche all’estero le nostre straordinarie tipicità attraverso il Divin Castagne, promuovendo una serie di incontri di importanti buyer con le aziende del territorio –  ha spiegato Salvatore Caputo di Alto Artigianale, direttore della manifestazione – Il Divin Castagne diverrà dunque per i nostri produttori una

vetrina internazionale”.

“Si aprono nuovi spazi per le nostre realtà produttive in Inghilterra, Germania, Nord America e mercati asiatici – ha affermato – Sono state significative le visite alle diverse realtà produttive: i buyers hanno avuto modo di verificare i modelli organizzativi delle aziende, i punti di forza, di assistere alle fasi della produzione e di poter degustare i prodotti proposti, con i giusti abbinamenti”.

Secondo un progetto più ampio, saranno i produttori della Campania ad andare poi nelle varie capitali europee, Londra in primis.

 “Siamo rimasti colpiti dalle storie delle famiglie proprietarie delle aziende che abbiamo visitato. Traspare un grande attaccamento alla terra e l’orgoglio delle proprie produzioni” – ha osservato Stefano Cuomo, proprietario di un supermercato in Inghilterra.

“Un plauso va ai piccoli produttori di Sant’Antonio Abate che sono riusciti ad imporsi sul mercato partendo da un territorio così piccolo” – ha detto Irina Lavirichtcheva.

All’incontro hanno partecipato i sindaci dei Comuni del territorio, Tristano Dello Joio, Presidente Ente Parco Monti Lattari, Sabatino Abagnale di Slow food, Emanuele Izzo, AIS; Ferdinando Rossi, referente regionale Alleanza chef slow food; Vincenzo Malafronte, Andrea Battipaglia, produttore di Cipollotto nocerino dop, Luigi Maiorano, imprenditore del settore della trasformazione del Finocchio e del Cipollotto altri produttori della zona. A moderare, la giornalista Brunella Cimadomo per la Bc Communication Services.

L’importanza di una strategia in favore del tessuto agroalimentare dei Monti Lattari attraverso un’attività di promozione dell’intero “paniere della salute” è stato evidenziato da Tristano Dello Joio.

Soddisfatti gli organizzatori per l’andamento dell’evento a partire da Carmine D’Aniello: “E’ una gioia vedere la piazza piena tutte le sere. Al momento siamo a 5mila piatti serviti e 2mila cin cin”.

L’Ottava edizione del Divin Castagne è più che mai concentrata su tipicità e tradizione, con lo scopo primario di promuovere i prodotti enogastronomici di alta qualità territoriale della Campania.

con l’installazione dei consueti stand espositivi.

Nei dibattiti, convegni e show cooking si punta a valorizzare le materie prime delle varie aree geografiche.

Il format si articola in un ampio programma tra gusto, arte e cultura con uno sguardo attento al territorio, alle sue tipicità, ai temi del benessere e della salute, alle produzioni a marchio della Campania, suddivise in esposizione per aree territoriali.

In primo piano i cibi territoriali che fanno bene alla salute.

Particolare attenzione al Territorio ed uno sguardo all’Estero, con la presenza di importanti buyer coinvolti in una serie di incontri con le aziende locali, in maniera da concretizzare la funzione di vetrina internazionale per i produttori.

Come una volta

Proposti nella prima serata i piatti dale “Signore della Tradizione”. Alfonsina Alberti, famosa per la produzione di fusilli   artigianali lavorati al ferretto e che ogni sera proporrà la lavorazione live della pasta fresca.

Tre contest in programma. Due dedicati al gusto ed uno all’arte.

Dopo quello del 1 ottobre Divin Art (premiazione lunedì 8 ottobre ore 20: al vincitore 3 bottiglie personalizzate dipinte da Arianna Greco, conosciuta per l’arte “enoica” e i suoi dipinti col vino).

Domenica 7 ottobre ore 15 – Divin Pomo d’Oro de “La Torrente”: in gara 5 chef che dovranno realizzare un piatto con l’utilizzo di una delle varietà di pomodoro della ditta. Al vincitore, un weekend in costiera Amalfitana.

Lunedì 8 ottobre ore 11 e ore 17 – Divin Botran Challenge Italy 2018 per scoprire il rum non invecchiato del Guatemala. Organizzato dalla distilleria Bonaventura Maschio: in gara 10 barman e barlady italiani che hanno partecipato al concorso partito in tutta Italia il 7 settembre. Per il vincitore, un viaggio a Guadalupe.

Tutte le sere, dalle ore 21, Divin jazz Festival, attenta selezione musicale con: Dopo i Neapolitan Soulfunky jazz, Onde Vibranti, Pure Cotton Swing, si esibiranno: Post Modern trio (Sabato 6 ottobre), Virginia Sorrentino (Domenica 7 ottobre), Domenico Tammaro trio (Lunedì 8 ottobre).

“Tast@round”: la degustazione itinerante dei prodotti locali di alta qualità promossa in collaborazione con Alto Artigianale parte idealmente da Sant’Antonio Abate per arrivare ai consumatori di diverse città del mondo, grazie anche agli incontri con i buyer ai quali presentare i propri prodotti.   Punto di forza dell’evento, sono i Workshop B2B – “incontri di gusto” con la presenza di stakeholders esteri.

Quando.

Ancora il 6, 7 e 8 ottobre dalle ore 19 alle ore 24

Programma disponibile sul sito  www.divincastagne.it

Teresa Lucianelli

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