Dopo quasi due secoli di oblio, uno degli spazi più affascinanti della Villa Bellini di Catania torna accessibile. Il Criptoportico riapre alla città con visite domenicali gratuite, grazie a un intervento di restauro e a un progetto che intreccia tutela, formazione e valorizzazione culturale.
Il criptoportico torna alla città
Dopo quasi duecento anni di abbandono e usi impropri, il Criptoportico della Villa Bellini viene restituito alla collettività. Il monumento, recentemente restaurato, diventa di nuovo parte integrante del patrimonio cittadino grazie a un articolato progetto di restauro e valorizzazione, finanziato con fondi PNRR e curato dalla Direzione comunale Politiche per l’Ambiente.
L’obiettivo dell’Amministrazione è rendere fruibile uno spazio suggestivo che racconta la Catania del Settecento e la storia originaria del Giardino Bellini, aprendo ogni domenica le sue gallerie al pubblico con visite gratuite.
Le origini e il dialogo tra architettura e natura
Il Criptoportico affonda le sue radici nel progetto voluto dal principe Ignazio Paternò Castello, che fece realizzare, in corrispondenza dell’antico labirinto del giardino, una serie di gallerie ipogee con volte a botte.
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