E’ morto Gastone Moschin, addio all’ultimo degli ‘Amici miei’

E’ morto all’età di 88 anni Gastone Moschin, grande attore, originario della provincia di Verona (San Giovanni in Lupatoto) che da anni aveva scelto la campagna dell’Umbria per vivere, in particolare la provincia di Terni. Moschin si è spento nell’Ospedale Santa Maria di Terni dove era ricoverato dal 30 agosto a seguito di un peggioramento di una grave cardiopatia cronica e il giorno successivo era stato trasferito dalla Cardiologia all’Unità di terapia intensiva cardiologica dove è morto ieri pomeriggio poco prima delle 18.

 Moschin resterà per sempre nella memoria dei cinefili per il suo ruolo in Amici Miei: l’architetto Rambaldo Melandri. E Moschin era l’ultimo degli ‘Amici miei’ ancora in vita dopo le scomparse di Ugo Tognazzi, Adolfo Celi, Duilio Del Prete, Philippe Noiret e Renzo Montagnani.

Se il Melandri lo ha reso una maschera immortale della commedia all’italiana, sarebbe ingiusto non ricordare la grandissima carriera di un attore poliedrico che è stato protagonista a teatro, al cinema e anche in televisione. Il suo debutto al cinema nel 1955 con ‘La rivale’, di Anton Giulio Majano. Ma come non ricordare i grandi sceneggiati di Sandro Bolchi, ‘Il mulino del Po’ e ‘I Miserabili’, dove interpretava Jean Valjean, fino alle partecipazioni a ‘Don Matteo’ e ‘Sei forte maestro’. Al cinema ha lavorato con i registi più grandi: Lizzani, Vancini, Germi, Vancini, Bertolucci, Pietrangeli, Monicelli. Un grande uomo di spettacolo, che in carriera ha vinto due Nastri d’argento: uno del 1967 per ‘Signore & Signori’ e uno nel 1986 per ‘Amici miei atto III’.

A dare l’annuncio della morte di Moschin è stata la figlia con un post su Facebook.

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