E il populismo mise all’angolo l’élite europea

E a Cernobbio l’élite si ritrovò in minoranza.Tra i tanti sconvolgimenti che l’avvento al potere del populismo ha generato c’è che le élite europee ed economiche sono state messe all’angolo. Sembrano lontanissimi i tempi di quella sorta di parallelismo convergente tra Cernobbio e il Berlusconismo. Con il centrosinistra era addirittura antropologica la sinergia: stesso linguaggio, stesse fonti culturali, stessa condivisione delle responsabilità.Con i populisti la situazione è cambiata, i divari sono ampi e invalicabili. E le prossime elezioni fanno paura e si teme che il modello italiano possa contagiare i Paesi dell’UE e conquistare la maggioranza a Bruxelles.Con i populisti i soliti discorsi stucchevoli e di non facile interpretazione per le masse, sembrano non funzionare più. Il culto dello specialismo e della competenza non affascinano più.E i toni usati da Salvini e dall’olandese Wilders lo dimostrano pienamente.Affermazioni chiare e la certezza del consenso vengono usati come daghe.Non siamo alla sottomissione delle élite, ma la strada è ormai tracciata.Ma i cosiddetti Ambrosetti boys sembrano ottimisti sulle prospettive dell’economia, anzi temono che l’Italia resti sola a competere con i grandi sistemi mondiali. Quindi sono europeisti convinti e soddisfatti del loro fatturato sempre più in crescita.L’unica concessione che fanno al governo è sull’immigrazione e considerano le scelte di Salvini discutibili ma efficaci.Così come l’opposizione al governo Lega-5 Stelle, sembra ancora sotto botta così anche le élite di Cernobbio appaiono spiazzate e scioccate.Però a differenza delle opposizioni politiche, le èlite del Lago non sembrano aver perso il mordente per la lotta all’egemonia. Certamente dovrebbero ripartire facendo una forte autocritica su tanti anni, su tante amnesie, su tante speranze rimaste tali, sulla loro smisurata brama di guadagno a scapito dei popoli. Ma sappiamo tutti che gli Ambrosetti boys non sanno o non vogliono guardarsi indietro.Figuriamoci se pensano di fare autocritica.

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