Dramma a Piacenza, bimba nasce morta. Avviate le indagini dalla Polizia

PIACENZA. Una giovane albanese, di 23 anni, ha perso la bimba che aveva in grembo a pochi giorni dal parto cesareo già fissato per metà gennaio. L’accaduto è successo all’ospedale di Piacenza, dove la piccola è nata già priva di vita. Il padre della bimba – anche lui albanese, ma di 26 anni, regolare in Italia ha sporto ieri denuncia alla squadra mobile della Polizia che ha subito avviato le indagini, sequestrando la cartella clinica.

Per l’Ausl di Piacenza, si è trattato però di una gravidanza regolare. La direzione sanitaria conferma di essere in attesa degli esiti degli accertamenti diagnostici effettuati su madre e feto, così come prevede la procedura in vigore nella regione Emilia Romagna, per accertare le cause dell’evento. Il sostituto procuratore Michela Versini, che coordina le indagini, ha disposto l’autopsia del corpicino. Per la giovane coppia, si trattava della prima figlia.

Nella denuncia, il padre chiede di accertare se vi siamo state irregolarità, in particolare in relazione alla visita dello scorso 31 dicembre in seguito alla quale la madre non avrebbe più sentito la bambina. Nel corso della gravidanza, si legge in una nota diffusa dall’Ausl, la donna “è stata vistata 7 volte e sottoposta a tre ecografie. La gravidanza si è svolta senza evidenziare particolari fattori di rischio”.

Il 31 dicembre, durante la vista di presa in carico al centro nascita di Piacenza “sono stati eseguiti gli esami previsti, compresa la rilevazione del battito fetale e dei movimenti del feto, esami che si presentavano nella norma. Poiché il feto si presentava in posizione podalica, è stato fissato il giorno per il parto cesareo”.

Nella notte del 3 gennaio “dopo che la madre si è presentata al reparto comunicando che da alcuni giorni non avvertiva più i movimenti del feto, gli accertamenti diagnostici hanno permesso di porre diagnosi di morte fetale”.

“La morte fetale endouterina, ossia la morte del feto dopo la ventiduesima settimana – commenta Giacomo Biasucci, Direttore del Dipartimento Materno Infantile – ha un incidenza in Italia di 3,5 ogni mille gravidanze, e può dipendere da diversi fattori. Le cause più frequenti sono il distacco intempestivo di placenta e tutte quelle situazioni in cui viene a mancare l’apporto di ossigeno al feto”

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