President of European Central Bank Mario Draghi is on his way to a press conference following a meeting of the governing council in Frankfurt, Germany, Thursday, March 10, 2016. The European Central Bank cut all its main interest rates, expanded its bond-buying stimulus program, and offered new cheap loans to banks, making an unexpectedly aggressive effort to boost inflation and economic growth in the 19 countries that share the euro. (ANSA/AP Photo/Michael Probst)

Draghi e le consultazioni: parla Renzi, Berlusconi non ci sarà

Al via il secondo giorno di consultazioni per Mario Draghi. Nella giornata di oggi l’ex numero uno della Bce incontrerà le delegazioni del Gruppo Per le autonomie (SVP – PATT, UV) del Senato, del Gruppo Liberi e Uguali, del Gruppo Italia Viva, del Gruppo Fratelli d’Italia, del Gruppo Partito Democratico e del Gruppo Forza Italia. Domani Draghi chiuderà gli incontri, vedendo i rappresentati di Lega e M5s.

Salvo colpi di scena, tutti i gruppi che oggi riceverà Draghi appoggeranno il suo eventuale esecutivo. Eccezion fatta per Fratelli d’Italia che ha dichiarato che voterà no alla fiducia oppure si asterrà.

Matteo Renzi, nel punto stampa successivo alle consultazioni con Mario Draghi, ha dichiarato che Italia Viva sosterrà il governo “indipendentemente da quanti ministri tecnici e politici ci saranno”.

“Grazie a Mario Draghi: averlo individuato come interlocutore per formare un nuovo governo ha portato immediatamente una ventata di credibilità e fiducia nel Paese. È una polizza assicurativa per i nostri figli e nipoti: nessuno può negarlo”.

Il presidente Silvio Berlusconi non potrà partecipare alle consultazioni del presidente incaricato. Lo ha comunicato lui stesso al professor Mario Draghi – recita una nota di Forza Italia,  in un lungo e cordiale colloquio telefonico.

Nel corso della telefonata, il Cavaliere ha espresso all’ex numero uno della Banca centrale europea il suo rammarico, anticipandogli la posizione di Forza Italia che gli sarà illustrata dalla delegazione composta dal vicepresidente Tajani e dalle capigruppo Bernini e Gelmini.

Beppe Grillo è giunto a Roma nelle scorse ore per incontrare Conte e i vertici del M5s. Domani parteciperà alle consultazioni con il premier incaricato Draghi. Con ogni probabilità ci sarà anche il voto su Rousseau – a chiederlo a gran voce Davide Casaleggio, anche lui sbarcato nella Capitale -. Lo stesso Grillo, garante del Movimento, darà il via libera agli iscritti all’esecutivo Draghi.

“Ho incontrato diversi parlamentari e ministri qui a Roma. Qualunque sarà lo scenario politico possibile c’è ampio consenso sul fatto che l’unico modo per avere una coesione del Movimento 5 stelle sarà quello di chiedere agli iscritti su Rousseau”. Così il presidente di Rousseau, Davide Casaleggio.

Nel frattempo nel mondo pentastellato, Di Battista rimane lontanissimo dall’idea di appoggiare un esecutivo Draghi. “Ogni ora che passa aumentano le ragioni per dire no a Draghi. Di politico nel suo governo non vi sarà nulla. Draghi farà un Recovery a favore dei potentati e poi si farà eleggere Capo dello Stato”, scrive su Facebook.

Il calendario delle consultazioni

Venerdì 5 febbraio:

  • Dalle 11-11.30 con Gruppo Per le autonomie (SVP – PATT, UV) del Senato;
  • Dalle 11.45 alle 12.30 Gruppo Liberi e Uguali;
  • Dalle 12.45 alle 13.45 Italia Viva;
  • Dalle 15 alle 16 Fratelli d’Italia;
  • Dalle 16.15 alle 17.15 Partito Democratico;
  • Dalle 17.30 alle 18.30 Forza Italia.

Sabato 6 febbraio:

  • Dalle 11 alle 12 Lega;
  • Dalle 12.15 alle 13.15 Movimento 5 Stelle

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