Draghi ci ricorda i benefici dell’Euro ma sono sempre più gli scettici

Termini che prima non ascoltavamo se non in qualche pellicola americana. Tra i tanti che udiamo, continuamente, ci mette una certa ansia la parola ‘diktat’. Al di là dei significato, più o meno conosciuto, sappiamo bene che non c’è da stare allegri. Il rispetto dell’obiettivo del 3%, restare nel deficit, non sforare. Ecco il diktat, ecco le condizioni per restare in Europa. Continuano a dire che  è “importante per l’economia italiana” che non si tratta di  “una politica cieca” di Bruxelles. Il portavoce della Commissione Ue, lo ripete, a gran voce. Bisogna rimanere all’interno dei parametri per evitare “che si debbano mettere nuove tasse per servire il debito invece che utilizzare risorse per gli investimenti”. Certo è che il presidente della Bce, Mario Draghi, visto che gli italiani fanno fatica a ricordare tutti i benefici scaturiti dall’entrata nella moneta unica, ci conforta e non poco quando ci ripete che per nostro paese grazie all’euro ha tratto molti benefici. Ecco la dichiarazione di Draghi: “Ricordiamoci, perché tanto spesso lo si dimentica, che l’Italia è il Paese che più di ogni altro ha tratto beneficio dall’euro”. Cita le parole di Luigi Spaventa, in occasione della giornata in sua memoria. “Luigi non ha mai perso l’occasione per criticare le sirene che ripetutamente chiedono un’uscita”. A proposito di uscita, mercoledì nella trasmissione condotta da Paragone su La7, e vale a dire ‘La Gabbia’, ha lanciato un importante input. Fare un referendum sull’Euro visto che il deputato Gozi del Pd, incalzato dal conduttore ha affermato: “E’ tutto inutile, ormai la sovranità nazionale è morta”. Qualcuno lo ha capito che in termini di popolarità l’euro è ai minimi storici ?

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