Draghi: “Acquisto titoli a tre anni non costituisce finanziamento Stati”

Gli acquisti di titoli di Stato “fino a tre anni non costituiscono un finanziamento monetario agli stati”. E’ quanto ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, durante un’audizione a porte chiuse all’europarlamento. Secondo Draghi, infatti, un finanziamento a due-tre anni non potrebbe essere considerato “creazione di moneta”, e non sarebbe l’equivalente del mettersi a stampare moneta fresca.

Inoltre, per il leader della Bce, gli acquisti dei titoli di Stato sul mercato secondario da parte rispettano le “interpretazioni dei trattati”.

Dunque la Bce “è contraria alla concessione di una licenza bancaria al fondo salva-Stati Esm”perché “avrebbe lo stesso effetto del finanziamento diretto agli Stati”. Draghi ha inoltre precisato che la sua posizione è stata presa dopo aver chiesto un’opinione giuridica ai servizi legali della Bce, che hanno dato parere negativo all’opzione di concedere la licenza bancaria all’Esm a seguito della proposta di alcuni leader nei giorni scorsi”.

Berlino non cede, no agli eurobond. La Germania non cede e sugli eurobond rimane ferma sulle sue posizioni. “Su questo – ha detto il portavoce dell’esecutivo tedesco Steffen Seibert – la posizione di Berlino non è cambiata, restiamo contrari. Il governo lavora però intensamente perché l’eurozona possa arrivare a una stabilità, e a una maggiore interconnessione”.

Ciononostante,il cancelliere tedesco Angela Merkel, si dice solidale con i i Paesi deboli dell’eurozona: “si sono guadagnati la nostra solidarietà e il nostro augurio per il superamento delle loro difficoltà”.

Messaggio che arriva contemporaneamente alla richiesta della Troika di stringere sul mercato del lavoro, invocando una maggiore “flessibilità”. E’ quanto riporta il giornale finanziario Imerisia, citando una mail che i rappresentanti di Fmi, Bce e Ue avrebbero inviato al ministro delle Finanze e a quello del Lavoro. Secondo quanto riportato, le richieste andrebbero da un allungamento della settimana lavorativa ad una riduzione delle indennità di fine rapporto in caso di licenziamento. Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha messo in guardia dalle “eccessive aspettative” in vista della prossima decisiva riunione della Bce in programma giovedì 6 settembre, ribadendo, in un’intervista alla radio, che ‘i debiti degli Stati non devono essere finanziati dalla Banca centrale europea’. Contrario all’acquisto dei bond promosso da Mario Draghi si é detto anche il ministro dell’Economia, Philip Roesler, che in un’intervista al Rheinische Post, ha sottolineato come non si possa trattare di una soluzione ‘a lungo termine in quanto implica un rischio di inflazione. Lo stesso Draghi – ha aggiunto – ha evidenziato che solo le riforme strutturali di ciascun Paese possono assicurare la stabilità e la competitività della nostra moneta. Schaeuble ha aggiunto di essere convinto che la Bce non prenderà alcuna decisione al di fuori del suo mandato.

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