Doppia Authority per la Sardegna

“Prendiamo atto con una certo sconcerto della posizione espressa dal ministro dei Trasporti, Enrico Giovannini che boccia la proposta di istituzione di una sede della Port Authority per il Nord Sardegna – afferma Nardo Marino, deputato di Italia Viva -. Questo, però, non fermerà la nostra azione parlamentare: non è la prima volta che la linea di un Ministro viene sconfessata dal Parlamento. Non è accettabile che il Ministro – a giustificazione della posizione assunta pubblicamente –  prenda come riferimento i dati della fase pandemica. Sarebbe stata più coerente, nella logica dei numeri,  l’analisi degli anni precedenti,  come il 2018 quando le Autorità di sistema portuale – come quelle siciliane -avevano un traffico passeggeri inferiore a quello della Sardegna. I dati  che il Ministro ha preferito non prendere in considerazione, meritano attenzione e parlano chiaro:  AdsP della Sicilia Occidentale 2.040.047, AdsP della Sicilia Orientale 223.139,  mentre AdsP del Mar di Sardegna 6.258836 dei quali 2.881.632 solo a Olbia con Porto Torres a 1.031.547 e Cagliari ferma a 705.715. Sono numeri che raccontano la realtà. Per quanto riguarda le merci,  i dati sono ancora più inequivocabili e confermano la necessità di andare avanti per la nostra strada. Nel 2018 la AdsP della Sicilia Occidentale aveva un traffico merci totale pari a 7.377.290 tonnellate (con Palermo a 6.189.091 e Termini Imerese a 1.188.199) e l’ AdsP della Sicilia Orientale 32.810.274 mentre l’AdsP del Mar di Sardegna 47.613.784 ben superiore alla somma delle due Authority siciliane,  con Cagliari a 35.522.468,  Olbia a 5.505.184 e Porto Torres a 352.789. La somma delle merci transite nei soli porti di Olbia e Porto Torres è dunque superiore a quella dell’intera AdsP della Sicilia Occidentale. Mi trovo pienamente d’accordo con il ministro Giovannini, invece, nell’affermazione dell’esigenza di superare la visione mono scalo a favore di una visione sistemica. E’ importante che il Nord Sardegna, con l’istituzione dell’Adsp del Mar settentrionale di Sardegna, faccia sistema e usi al meglio i fondi del Pnrr: creare due Autorità non vuol dire avere una visione mono scalo,  ma semplicemente riconoscere ad un intero territorio i propri meriti. La Sardegna non può essere ancora penalizzata da logiche di potere partitico ancorate a vecchie concezioni e soprattutto non si possono utilizzare due pesi e due misure tra Regioni. Infine, la citazione del paventato rischio di rallentamento dei fondi del Pnrr in caso di “splittamento” dell’Autorità – che Giovannini ha inteso utilizzare come ulteriore sua giustificazione – non ha alcuna attinenza con la realtà. La realizzazione di due Asdp permetterebbe non solo una migliore gestione di fondi del Pnrr, ma anche la possibilità di attrarne di nuovi. D’altronde,  i porti del nord Sardegna quando erano gestiti dell’Autorità portuale dedicata, erano dei gioielli di organizzazione ed efficienza.

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