Dopo la pausa estiva, l’Orchestra di Mozart dell’Accademia Filarmonioca di Bologna ed il suo direttore e fondatore Claudio Abbado, riprenderanno la loro attività, con ben cinque appuntamenti, tra Italia, Germania ed Austria. Il primo, ci sarà proprio domani, all’Auditorium Manzoni di Bologna (alle ore 20) con un concerto dedicato a musiche di Mozart e di Schubert: del primo sono in locandina due concerti per pianoforte e orchestra, (il n.27 in Si bemolle maggiore K 595 e il n.20 in Re minore K 466), mentre del compositore viennese è in programma la Sinfonia in do maggiore D 944 “La grande” . Alla tastiera torna una delle pianiste preferite da Claudio Abbado, la portoghese Maria Joao Pires, con la quale vanta una lunga frequentazione artistica testimoniata da numerose registrazioni discografiche con i Wiener Philharmoniker e con la Chamber Orchestra of Europe. Questo programma verrà replicato il 25 settembre al Bolzano Festival (Auditorium, ore 20). Dopo le due tappe italiane l’Orchestra Mozart si sposterà a Vienna, per il debutto in uno dei templi della musica mondiale: il Musikverein. Il 28 e il 29 settembre Abbado la dirigerà nella Sinfonia da “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini (autore che entra per la prima volta nel repertorio della Mozart), nella Sinfonia n.35 in Re maggiore K 385 “Haffner” di Mozart e nella Sinfonia n. 4 in La maggiore op. 90 “Italiana” di Felix Mendelssohn. I due concerti saranno i primi di un più ampio progetto: il Musikverein ha infatti offerto una residenza stabile all’Orchestra Mozart, unica compagine italiana ad aver ricevuto questa prestigiosa opportunità. La residenza prevede ogni anno, a partire dall’autunno 2012, un periodo di circa una settimana con prove e concerti. Ultima tappa di questi concerti autunnali dell’orchestra bolognese, con lo stesso programma di Vienna, sarà alla Alte Oper di Francoforte il 19 ottobre, per il “Grand Opening Concert” delle Giornate della Cultura della Banca Centrale Europea, dedicato quest’anno all’Italia. Alla manifestazione parteciperanno altre importanti realtà musicali come l’ Orchestra Verdi di Milano, strumentisti come Uto Ughi e Stefano Bollani, rappresentanti della cultura italiana come Claudio Magris e Dacia Maraini.
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