Doping. Schwazer, addio Tokyo 2020: tribunale Losanna respinge ricorso

Il Tribunale federale della Confederazione elvetica di Losanna ha respinto la richiesta di sospensione della squalifica del marciatore italiano Alex Schwazer.
Per i giudici, non è dimostrata la “massima probabilità” della manipolazione delle urine usate per il controllo antidoping che portò alla squalifica, come ipotizzato dalla difesa dall’altoatesino. “Sulla base di questo verdetto Alex Schwazer porterà aventi con massima convinzione il procedimento davanti al Tribunale federale, con lo scopo di portare le prove necessarie per una sospensione della squalifica”, sottolinea l’avv. Gerhard Brandstaetter. Un duro colpo per il marciatore che dovrà dire addio, almeno per ora, alle manifestazioni internazionali.

“Dal primo giorno ho sempre evitato di fare commenti su questa storia per ovvi motivi. Ho un ruolo istituzionale. E’ una vicenda che deve far molto riflettere, in tutti i sensi”, è il commento del presidente del Coni Giovanni Malagò – intervenuto a margine del seminario sulle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 – dopo che il Tribunale federale della Confederazione elvetica di Losanna ha respinto la richiesta di sospensione della squalifica del marciatore Alex Schwazer.

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