Domenico Arcuri non è più il capo di Invitalia

Domenico Arcuri non è più il capo di Invitalia (controllata dal ministero dell’Economia), al suo posto il governo ha scelto Bernardo Mattarella attuale amministratore delegato di Mediocredito Centrale (banca controllata da Invitalia).

Dopo 15 anni alla guida di Invitalia Arcuri passa la mano. Scelto da Romano Prodi nel 2007 ha lavorato con tutti i premier che si sono succeduti: Silvio Berlusconi, Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Giuseppe Conte. L’incarico alla gestione della crisi pandemica offertogli da quest’ultimo gli ha conferito una notorietà mainstream insolita per i manager pubblici.

Su Arcuri forse hanno pesato le inchieste giudiziarie (quasi tutte archiviate tranne una che vede indagato Arcuri per abuso di ufficio) sulle forniture dei dispositivi di protezione, i ritardi sui vaccini e le “primule” (le strutture hub di vaccinazioni nelle grandi città) mai sbocciate ma pagate, di Stefano Boeri.

Domenico Arcuri avrebbe provato a “guidare” la sua transizione. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Verità il governo ha impiegato sei mesi per scegliere Bernardo Mattarella: in questo periodo Arcuri avrebbe “tentato fino all’ultimo di approcciare Francesco Giavazzi per suggerire una sorta di continuità”. L’obiettivo era proporre – secondo il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro – Ernesto Somma, suo braccio destro in Invitalia come suo successore.

Appena arrivato al governo Draghi ha sostituito Arcuri alla guida della gestione dell’emergenza Covid, con il generale Figliuolo, assecondando così le esplicite richieste della Lega di Matteo Salvini e di Italia Viva di Matteo Renzi. Dopo un anno gli è stato chiesto di lasciare anche gli uffici da capo di Invitalia.

Bernardo Mattarella è il nipote del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Classe 1964, ha un curriculum da manager pubblico con una lunga esperienza in Invitalia. Dal settembre 2017 è amministratore delegato di Banca del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale (gruppo Invitalia) da settembre 2017, riconfermato poi ad aprile 2020. Dal 2011 al 2017 ha diretto la Business Unit Incentivi e Innovazione di Invitalia, e prima ancora, dal 2007 al 2011, ha ricoperto il ruolo di Chief Financial Officer.  Ha avuto diversi incarichi nel settore finanziario e bancario: Nuova Merchant, NEM SGR, Fondo Nuove Infrastrutture e Banca Nuova.

La nomina di Mattarella è arrivata grazie all’accordo tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il ministero del Tesoro. Il suo cognome avrebbe agito da freno circa la sua designazione come erede di Arcuri. Il Presidente, infatti, ha sempre chiesto che non si creassero imbarazzi, ma il Governo ha deciso di puntare sul suo curriculum.

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