Dl sicurezza: sabato a Roma in corteo Cobas, movimenti, collettivi

E’ in programma sabato prossimo 10 novembre a Roma una manifestazione nazionale contro il decreto sicurezza, “il governo e il razzismo” convocata da Cobas, collettivi, Movimenti per la casa e numerose associazioni impegnate nel mondo dell’accoglienza e dell’antirazzismo. Per il portavoce nazionale dei Cobas, Piero Bernocchi, sarà “una grande manifestazione nazionale che porterà in piazza decine di migliaia di persone contro l’ignobile decreto Salvini e contro le politiche reazionarie, razziste e ultra-autoritarie di questo governo”. Annunciato in piazza anche Mimmo Lucano, il sindaco del cosiddetto “modello dell’accoglienza” di Riace coinvolto nell’inchiesta “Xenia” della Procura di Locri e indagato del reato di immigrazione clandestina e affidamento illecito dei servizi della raccolta differenziata. “L’assemblea che si è svolta domenica 14 ottobre a Roma, dopo un’intensa discussione che ha fatto emergere l’urgenza di una presa di parola collettiva contro la deriva razzista e fascista del paese, ha deciso di lanciare una sfida al governo cogliendo il tempo della conversione in legge del Decreto Salvini su immigrazione e sicurezza, considerato un preoccupante attacco generalizzato ai diritti e alle libertà di tutti e tutte”, hanno spiegato gli organizzatori del corteo. La manifestazione – con l’hashtag #Indivisibili – partirà da Piazza della Repubblica alle ore 14 e, passando per Viale Einaudi, Piazza dei Cinquecento, Piazza Santa Maria Maggiore, Via Merulana, Viale Emanuele Filiberto, arriverà a Piazza San Giovanni, dove si concluderà con un comizio dove prenderanno la parola esponenti dei movimenti antirazzisti di Riace (compreso Lucano), Macerata, Lodi, di ONG operanti nel Mediterraneo, dei Movimenti romani per l’abitare e femministe in lotta contro la legge Pillon sull’affido condiviso. Il corteo verrà aperto da uno striscione “Uniti/e e solidali contro il governo, il razzismo, il decreto Salvini”, dietro il quale ci sarà una testa unitaria, uno striscione di Riace e via via quelli delle varie strutture promotrici. Secondo Bernocchi “l’ignobile decreto ‘in-sicurezza’, intestato a Salvini e alla Lega, ma sostenuto dai 5 Stelle, costituisce un assalto senza precedenti contro il diritto di asilo dei migranti, e accentua ulteriormente il messaggio razzista e xenofobo con il quale il nuovo governo si è caratterizzato finora, alimentando odio e rancore verso i più deboli. E mentre distrugge fondamenta plurisecolari del vivere civile, il decreto aggredisce preventivamente, in una sorta di ‘Stato di polizia’, chiunque voglia manifestare la propria opposizione con iniziative di piazza, occupazioni di case, conflittualità sociale”.

“È il momento di reagire, mobilitarsi e unirsi contro gli attacchi del governo, a cui Minniti ha aperto la strada, contro l’escalation razzista e il decreto Salvini che attacca la libertà di tutte e tutti”, si legge nella piattaforma degli organizzatori del corteo, nella quale si spiega che la manifestazione sarà “pacifica, solidale, accogliente e plurale”. In particolare le richieste avanzate sono “il ritiro immediato del Decreto immigrazione e sicurezza varato dal governo. NO al disegno di legge Pillon; accoglienza e regolarizzazione per tutti e tutte; solidarietà e libertà per Mimmo Lucano! Giù le mani da Riace e dalle ONG; contro l’esclusione sociale; no ai respingimenti, alle espulsioni, agli sgomberi; contro il razzismo dilagante, la minaccia fascista, la violenza sulle donne, l’omofobia e ogni tipo di discriminazione”.

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