Dl fisco, Confcommercio professioni: “Qualche luce, ma restano ombre”

“Siamo soddisfatti che la revisione delle sanzioni sugli obblighi di accettazione di pagamenti a mezzo POS riguardi anche i professionisti”. Lo scrive in una nota Confcommercio Professioni con riferimento all’approvazione alla Camera del dl fiscale e aggiunge: “In materia di ritenute e compensazioni in appalti e subappalti, sono state accolte le richieste di evitare ai Condomini gli onerosi adempimenti previsti nella formulazione originaria della norma e fortemente contestati da Abiconf, l’associazione degli amministratori di condominio che aderisce a Confcommercio Professioni”.”Bene, inoltre, – continua la nota – ridurre la Tari per gli studi professionali a partire dal prossimo anno e l’estensione della possibilità di compensazione dei crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica amministrazione con i debiti tributari anche al 2019 e al 2020. Non è cambiato, invece, l’impianto delle nuove misure in materia di compensazioni dei crediti fiscali, che penalizzano i contribuenti corretti che vedono posticipata la possibilità di utilizzo dei crediti fiscali in compensazione”.

“In realtà – aggiunge la nota – poco o nulla per le professioni in ambito fiscale, quando invece è importante almeno estendere il regime forfettario a favore delle forme aggregative di professionisti, così da permettere loro di consolidare ed allargare le proprie strutture organizzative, e altresì ridurre i coefficienti di redditività per la deducibilità delle spese di formazione per coloro che optano per tale regime agevolato”.”Purtroppo – conclude Confcommercio Professioni – resta poi ancora aperta l’annosa questione della definizione dell’autonoma organizzazione ai fini Irap che oggi impone a molti professionisti di versare un’imposta non dovuta e che merita una soluzione tempestiva”.

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