Diesel e benzina, governo studia taglio del prezzo

Caro carburanti, il taglio del prezzo della benzina e del diesel è sul tavolo del governo. Secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi, l’esecutivo sta valutando anche “la possibilità di utilizzare l’extra gettito IVA sui carburanti di questi mesi”. Misure in questa direzione potrebbero essere assunte già in settimana.

Diesel alle stelle oltre 2,3 euro

Il presso del gasolio ha superato anche i 2,3 euro al litro sul servito, secondo le ultime rilevazioni di Quotidiano Energia, attestandosi a 2,333 euro/litro, mentre il self ha r aggiunto quota 2,22 euro/litro. A questi prezzi il diesel è più caro della benzina verde, che viene venduta a 2,217 euro/litro in modalità self e 2,323 euro/litro sul servito.

Rischio spirale

Senza altri interventi da parte del governo si rischiano aumenti del 160% sul terziario a causa del caro carburanti, con un aggravio di costi di 21 miliardi per l’autotrasporto. E proprio il settore dell’eurotrasporto sta manifestando tutto il suo disagio in questi giorni, specie dopo che il garante degli scioperi ha bloccato la manifestazione nazionale che doveva tenersi ieri, 14 marzo 2022, per difetto dei termini di annuncio della protesta.

Taglio da 15 centesimi al litro

Uno sconto di 15 centesimi a litro, sia per la benzina che per il gasolio: sarebbe questa, riferiscono fonti di governo, una delle ipotesi sul tavolo dell’esecutivo. L’ipotesi di una sforbiciata di 15 centesimi – tra quelle vagliate in una riunione che si è tenuta nel pomeriggio a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi e i ministri più competenti del dossier oltre ai capi di gabinetto – vedrebbe favorevole anche lo stesso presidente del Consiglio, riferiscono le stesse fonti, impegnato in prima linea a trovare una soluzione al caro carburanti.

Bollette

Il governo è al lavoro anche per arginare il caro bollette con nuove misure, sempre da assumere forse già in settimana. Il timing è serrato, ma in cantiere ci sono “uno o più provvedimenti che abbiano come obiettivo la rateizzazione delle bollette energetiche e il calmieramento delle bollette energetiche per famiglie e imprese”, riferiscono sempre fonti di Palazzo Chigi.

Tra le altre cose che l’esecutivo sta valutando c’è quella “di intervenire sugli extraprofitti delle imprese di alcuni dei settori interessati, preservando la stabilità della finanza pubblica”.

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