Di Maio tra la Francia e il Monte Bianco

 Con un’ordinanza “estiva” i Comuni di Chamonix e di Saint-Gervais hanno vietato il sorvolo in parapendio di tutta la zona della vetta del Monte Bianco, dando vita ad un atto di prepotenza ma anche di violazione del territorio che ricade sotto la sovranità italiana.
La Francia ha apertamente violato precisi accordi internazionali quindi dovrà essere il neo Ministro Luigi Di Maio far valere le ragioni degli italiani: un bel banco di prova per il neo eletto Ministro degli Esteri nei confronti della Francia.
Sulla vicenda Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare in Senato nel quale si sottolinea come il contenzioso, ‘oltre il rilevante significato simbolico e politico della sovranità nazionale sulla vetta del monte Bianco da cui l’Italia non può essere esclusa per un’arbitraria iniziativa francese, ha concrete ricadute sulla gestione di importanti attività economiche e sulle responsabilità amministrative e giudiziarie in tema di sicurezza e gestione dei soccorsi’.
Per questo motivo, i senatori di FdI chiedono di sapere dal ministro degli Esteri, quali iniziative il governo italiano intenda intraprendere, per tutelare l’interesse nazionale e la sovranità dello Stato italiano nella aree del massiccio del monte Bianco, quali iniziative ritenga di adottare per supportare il Comune di Courmayeur e la Regione autonoma della Valle d’Aosta e quali provvedimenti ritenga di adottare per giungere alla definitiva risoluzione di un contenzioso diplomatico che si trascina ormai da oltre 70 anni, durante i quali l’Italia ha sempre subito le iniziative unilaterali ed arbitrarie delle autorità francesi.

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