Di Maio, in Umbria M5S candida sindaca Assisi

‘Il nome che abbiamo proposto come candidata presidente è l’attuale sindaca di Assisi, Stefania Proietti, un’amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata. E ci aspettiamo una risposta, perché non c’è più tempo’,  scrive Luigi Di Maio in un post sul blog delle Stelle. Dove oggi si svolge la votazione per decidere sul patto civico per l’Umbria.

La prima prova di questo Governo è il taglio dei parlamentari. Va fatto nelle prime due settimane di ottobre. E poi la vera prova del nove per noi e per questo Governo sarà la legge di bilancio di dicembre. Il minimo sindacale è evitare l’aumento dell’Iva. dobbiamo dare ai lavoratori un salario minimo e abbassare le tasse. Altrimenti che cavolo ci stiamo a fare al Governo?.

Restando in tema parlamentare ascoltiamo il Cavaliere: ‘Noi come orientamento non siamo estremamente favorevoli a trasformare la legge elettorale tutta in maggioritario perché il partito principale di ciascuna coalizione avrebbe in mano le sorti di tutta la coalizione, quindi io credo che una quota di proporzionale sia assolutamente indispensabile’, dice  Silvio Berlusconi rispondendo ai giornalisti sull’ipotesi di referendum lanciata da Matteo Salvini per l’abrogazione della quota proporzionale nella legge elettorale.

Quella del referendum è un’idea recente: a noi è stato consegnato un testo solo lunedì scorso, quindi dobbiamo riunire i nostri organi che conosceranno gli approfondimenti fatti dai nostri esperti e poi Forza Italia prenderà una decisione.

Quindi, parlando di Renzi e della sua nuova forza politica ‘Italia Viva’, aggiunge: ‘Io gli ho augurato successo, speriamo che funzioni: non è un estremista non ha un rapporto esasperato con la storia del passato quindi potrebbe anche essere un’evoluzione favorevole e positiva per l’Italia da parte della sinistra intera’. E a chi gli domanda se Renzi ha ‘rubato’ il nome a Forza Italia o si tratti di un’Opa ostile, il Cavaliere risponde: ‘No, non credo. Poi c’è una conoscenza che abbiamo degli elettori: una parte degli elettori di Renzi guarda con antipatia a Forza Italia e viceversa. Quindi l’unione dei due partiti farebbe allontanare una parte percentuale non minima dell’uno e dell’altro e la somma dei due partiti sarebbe molto inferiore ai due partiti divisi’.

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