Di Maio: “In stampa 6 milioni di tessere per reddito di cittadinanza”

“Il più grande investimento in capitale umano che facciamo in Italia”. Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, lancia ufficialmente il reddito di cittadinanza. Ospite a ‘Piazza Pulita’ su La7, svela nuovi dettagli sull’assegno mensile di massimo 780 euro destinato agli italiani che vivono sotto la soglia di povertà. “Noi abbiamo già dato mandato di stampare i primi 5/6 milioni di tessere elettroniche che saranno carte di credito come tutte le altre”.

“Prenderemo delle persone che oggi hanno difficoltà ad avere un reddito – spiega il capo politico del Movmento – e gli diremo: hai un sito internet – che sarà pronto dall’anno prossimo – accedi, ti identifichi con l’identità digitale e compili la tua scheda. Se hai i requisiti riceverai una tessera a casa e una serie di impegni da prendere”. Niente file agli sportelli, dunque, ci penserà direttamente lo Stato a individuare i soggetti che ne hanno diritto. Stando alle ultime indiscrezioni, il reddito di cittadinanza, per cui l’esecutivo ha stanziato 9 miliardi di euro più 1 miliardo per la riforma dei centri per l’impiego, dovrebbe arrivare in primavera, tra marzo e aprile.

Il ministro, incalzato sulla possibilità che il provvedimento possa comunque favorire il lavoro a nero, spiega che i beneficiari del provvedimento “non avranno tempo per fare altri lavori. Saranno impegnati nove ore al giorno di cui 9 alla settimana di pubblicata utilità”. Così i sindaci potranno ‘utilizzare’ questi lavoratori per migliorare la propria città. La distanza delle offerte di lavoro non sarà un problema perché sarà definita in ‘macroaree’. Così non ci sono alibi.

Il reddito di cittadinanza durerà massimo tre anni e chi riceve il sussidio dovrà impegnarsi in lavori di pubblica utilità, corsi di formazione e lo perderà se avrà rifiutato tre offerte di lavoro. Dopo 18 mesi ci sarà una verifica per valutare se il beneficiario ha ancora titolo all’assegno.

Il numero dei beneficiari del reddito di cittadinanza dipenderà dagli effettivi soldi a disposizione e l’assegno sarà definito seguendo il principio del nucleo familiare e non dell’individuo: il sussidio, infatti, sarà calcolato sull’Isee, che misura la ricchezza della famiglia, e non sul reddito personale. Si dovrebbe partire da 9.360 euro per i nuclei composti di una sola persona per poi salire in base ai componenti della famiglia. Cos’ chi ne ha diritto riceverebbe la differenza tra il reddito che si ha e quello che si deve avere secondo il reddito di cittadinanza.

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